
È uno spettacolo desolante, quello cui domenica ha dovuto assistere suo malgrado il guardiano della Capanna Salei, in Valle Onsernone.
Salito in quota per effettuare i lavori di preparazione alla riapertura, che quest'anno avviene un po' in ritardo a causa delle abbondanti nevicate invernali, il guardiano ha trovato la sua capanna completamente devastata.
Mobili letteralmente svuotati, piatti, pentole e servizi sfasciati e gettati per terra, i vandali hanno persino forzato la porta della camera da letto del capannaro, rubando il denaro ivi contenuto e danneggiando pure quel locale. Da ultimo, gli ignoti hanno asportato tutte le bottiglie di alcolici che si trovavano nel magazzino-cantina, nonché una serie di utensili di valore, prima di lasciare la capanna.
E, come riferisce oggi La Regione, andare all'assalto di altri edifici della zona.
Il quotidiano bellinzonese parla infatti di numerosi danneggiamenti rinvenuti domenica in Valle Onsernone. Oltre alla Capanna Salei, sono state presi di mira lo stabile dell'alpeggio, il rifugio dei cacciatori, la funivia Zott-Salei e pure il piccolo impianto di rilevamento meteo presente nella zona.
Particolarmente sconcertante il panorama ritrovato nell'edificio che ospita gli alpigiani: le porte sono state demolite, gli armadi svuotati, le camere da lette messe sottosopra. E, a causa delle porte spalancate, faine e topi ci hanno poi messo del loro, rosicchiando e lordando ovunque.
I danni complessivi del raid vandalico sono nell'ordine di svariate migliaia di franchi, ma soprattutto si tratta di un duro colpo morale per i responsabili delle strutture, che dedicano gratuitamente il loro tempo libero a rendere attrattiva la montagna.
Il Patriziato di Comologno e quello Generale d'Onsernone hanno già sporto denuncia contro ignoti. Ieri sul posto si è recata la Polizia scientifica, per i rilievi del caso. Difficile, al momento, trovare una spiegazione al raid, se non quella della stupidità umana.
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