
Vandali 'elettorali' di nuovo in azione. Dopo i cartelloni del candidato UDC al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio Piero Marchesi, imbrattati negli scorsi giorni, questa volta è toccato al consigliere di Stato leghista Norman Gobbi.
I vandali non si sono però limitati a imbrattare il cartellone di Canobbio e sono andati decisamente oltre con la scritta "a morte" sotto il nome del direttore del DI. Il diretto interessato, che negli scorsi giorni era pure stato bersagliato da un ignoto 'vandalo nostalgico' che gli aveva dato dell'obeso, ha postato su Facebook l'immagine del cartellone.
"Predicano maggiore tolleranza e mi augurano la morte. Un bacio e tanta compassione a loro", ha commentato il ministro leghista. In altro cartellone (che Gobbi 'condivide' con il collega Claudio Zali) è invece apparsa la scritta "a testa in gù" sotto il suo nome.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

