
Il rinvio della votazione cantonale sull’aeroporto non è una sorpresa per il sindaco di Lugano Marco Borradori che, dopo l’annullamento delle comunali di aprile, si aspettava una sorte simile anche per la votazione sullo scalo. “Ora stiamo valutando se il posticipo di circa due mesi è compatibile con la situazione di liquidità dell’aeroporto” spiega Marco Borradori ai microfoni di Teleticino.
Il Consiglio di amministrazione dell’aeroporto, ricordiamo, ha espresso l’intenzione di chiedere un credito ponte a BancaStato, del valore di 500mila franchi, per i problemi causati dal coronavirus. Soldi che tuttavia non saranno sufficienti.“Sentiremo il Consiglio di Stato e ci chineremo come Municipio sulla questione per vedere se vi è un’indicazione positiva per chiedere il prestito garantito dalla Confederazione a BancaStato e se l’azionista città di Lugano è disponibile a coprire l’importo che dovesse mancare per arrivare alla votazione, che dovrebbe tenersi presumibilmente entro la fine del mese di giugno" sottolinea Borradori. "È un po’ prezzo che bisogna pagare alla democrazia. Saranno i due Esecutivi a decidere se questo prezzo val la pena a essere pagato oppure no”.
Non è stata invece ancora presa una decisione sulla votazione comunale sul risanamento dell’aeroporto. Il Municipio si riunirà oggi per decidere ed è verosimile che l’esito non sarà diverso da quello cantonale.
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