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Siccità
“Valorizziamo l’acqua”: Il Dipartimento del territorio lancia un vademecum
© Crinari
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Redazione
3 anni fa
Il Dipartimento del territorio (DT) comunica che, nell’imminenza della Giornata mondiale della Terra (22 aprile 2023), ha pubblicato un vademecum volto a valorizzare la risorsa acqua in ambito domestico, il cui scopo è quello di sensibilizzare la popolazione ad un uso parsimonioso dell’acqua, soprattutto in periodi di siccità.

Siccità. È questa la parola d’eccellenza che ha caratterizzato l’intero 2022, anno durante il quale la pioggia e le nevicate sono state praticamente assenti, portandolo essere uno dei più secchi nella Svizzera meridionale dall’inizio delle misurazioni. Uno scenario che sembra riflettersi anche quest’anno: dati alla mano, tra il 1° dicembre 2022 e metà febbraio 2023 a sud delle Alpi le precipitazioni hanno sfiorato solo il 40-50% del normale. Ad oggi per colmare il deficit sarebbero necessari dai 30 ai 35 giorni di pioggia.

I consigli del DT

In occasione della Giornata mondiale della Terra (22 aprile), il Dipartimento del territorio ha pubblicato un vademecum volto alla valorizzazione dell’acqua come risorsa in ambito domestico con lo scopo di sensibilizzare la popolazione ad un uso parsimonioso dell’acqua, in particolare nei periodi maggiormente secchi.

Non lasciar scorrere l’acqua inutilmente, ad esempio quando ci si lava i denti o ci si rade. In questo modo si possono risparmiare almeno 6 litri d’acqua al minuto.
Applicare miscelatori aerati ai rubinetti di cucina e bagno. Questo semplice accorgimento porta ad un consumo d’acqua dimezzato a parità di potere detergente.
Più docce e meno bagni. Una doccia da 5 minuti consuma circa 30 litri d’acqua. Per riempire una vasca da bagno occorrono, invece, tra 100 e 150 litri.
Quando si fa il bucato o si lavano i piatti, privilegiare il lavaggio a pieno carico ed evitare quello a mano. Adottare programmi a basse temperature e programmi ECO.
Posizionare la leva del miscelatore sul freddo. Se la leva è posizionata tra caldo e freddo verranno aperte entrambe le linee dell’acqua. Per evitarlo, posizionare la leva del miscelatore sul freddo prima di sollevarla.
Se il rubinetto gocciola, va riparato. Così facendo si evita lo spreco di 21’000 litri di acqua all’anno per ogni rubinetto.
Lavare le verdure in una bacinella, evitando di tenere aperto il rubinetto durante il lavaggio
Recuperare l’acqua piovana da destinare all’irrigazione del suolo. Per maggiori informazioni circa eventuali incentivi per la posa di cisterne, rivolgersi al proprio Comune. Ad esempio: Collina d’Oro, Mendrisio e Novazzano (lista non esaustiva).
Rinunciare al prato all’inglese, in quanto comporta un importante consumo d’acqua, di energia e di sostanze chimiche. Privilegiare, invece, prati fioriti, falciati solo poche volte durante la stagione. Per la scelta di piante perenni e arbusti, preferire specie resistenti alla siccità e alle temperature elevate.

Ticino precursore a livello nazionale

A livello ticinese, i cambiamenti climatici hanno contribuito al preoccupante livello delle acque sotterranee: lo scorso anno, come detto, erano già stati registrati valori minimi assoluti della falda, oltre che valori massimi nella temperatura della stessa. Tuttavia, in questo ambito il Canton Ticino è stato un precursore a livello nazionale: nel 1994 aveva infatti varato la Legge sull’approvvigionamento idrico, una disposizione che promuove gli scambi idrici su scala sovracomunale e che consente un adattamento progressivo ai mutati regimi idrici. “La messa in rete degli acquedotti comunali è la miglior risposta a situazioni di carenza idrica e i vantaggi di questo sistema sono principalmente la diversificazione delle fonti e la creazione di un sistema di ridondanza in caso di carenza idrica”.

Comuni ticinesi

Quest’anno oltre una quindicina di Comuni che si trovano in difficoltà nella distribuzione dell'acqua potabile hanno già emanato l’invito ai cittadini a un utilizzo maggiormente oculato della stessa o, nei casi più estremi, dei divieti d’uso per scopi non essenziali (ad esempio il lavaggio di piazzali, il riempimento di piscine e l’irrigazione di giardini). Nondimeno, Cantone e Comuni operano in maniera coordinata, alfine d’individuare soluzioni atte a far fronte a tale problematica, a beneficio delle economie domestiche, del settore primario, delle industrie e della natura. In questo ambito, l’Ufficio della protezione delle acque e dell’approvvigionamento idrico (UPAAI) sta allestendo in collaborazione con altri Cantoni e con l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del paese (UFAE), un aiuto all’esecuzione per l’attuazione dell’Ordinanza sulla garanzia dell’approvvigionamento di acqua potabile in situazioni di grave penuria. Per quanto concerne il settore agricolo, l’Amministrazione cantonale ha recentemente istituito un Gruppo di lavoro chiamato a monitorare attivamente la situazione della siccità e a coordinare misure di emergenza.