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Ticino
Vallemaggia sotto la lente di Governo e Deputazione
DT
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2 anni fa
Si attende di capire cosa intenda fare accanto ai Cantoni la Confederazione per quanto riguarda la ricostruzione. Vitta: "Con la Deputazione ticinese si è anche evocata la possibilità di un credito straordinario”.

Il disastro in Vallemaggia causato dall’alluvione di fine giugno non poteva che entrare nel consueto incontro tra la Deputazione ticinese alle Camere federali e il Consiglio di Stato in vista della sessione autunnale, che si svolgerà tra il 9 e il 27 settembre. Su quanto avvenuto in Vallemaggia, già alcune settimane fa erano partite due missive firmate dalla Delegazione all’indirizzo di Berna. La prima chiedeva un’eccezione alle regole per concedere il lavoro ridotto alle ditte interessate. Una richiesta già negata dalla Confederazione. “La risposta non è stata soddisfacente – commenta ai microfoni di Ticinonews il presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta –. In questo senso, ci siamo mossi attraverso questa commissione che è stata creata per gestire le donazioni, in particolare la Catena della Solidarietà, per poter rispondere a quelle casistiche che non dovessero rientrare nei parametri oggi previsti”.

Adesso si attende un altro capitolo molto importante: cosa intende fare accanto ai Cantoni la Confederazione per quanto riguarda la ricostruzione. “Con la Deputazione ticinese si è anche evocata la possibilità di un credito straordinario”, prosegue Vitta. “Ora vedremo la risposta che darà il Consiglio federale e poi, di conseguenza, ci si attiverà, sia con la Deputazione sia come Governo cantonale, per fare in modo che ci sia il giusto supporto accanto al Cantone e alle realtà locali nella ricostruzione di un’area che è stata duramente colpita”.

La questione uffici postali

L’altro tema caldo, recentissimo, riguarda la ventina di uffici postali che verranno chiusi in Ticino e Mesolcina entro il 2028. 12 sono già stati individuati. Una decisione – quella del gigante giallo – che ha creato scontento tra i Comuni interessati e che a ottobre sarà oggetto di un incontro tra il Governo e una rappresentanza della Posta. “Siamo tutti consapevoli che le abitudini cambiano e la società evolve, però laddove vengono annunciati ai Comuni delle chiusure, è importante che vi siano anche delle alternative sul tavolo da poter discutere". Ci possono essere delle forme dove il servizio viene garantito, "però deve essere un servizio che rimane di qualità. Intendiamo approfondire tali aspetti nell’incontro che avremo”.

Conti e perequazione finanziaria

Infine, tra i principali temi discussi oggi rientravano anche il riequilibrio dei conti della Confederazione e la perequazione finanziaria. “Sappiamo che siamo particolarmente sfavoriti in un confronto intercantonale", afferma Vitta. "Qui si tratta di agire su quegli elementi che a corto termine possono subire dei cambiamenti. La modifica di legge, ce l’ha confermato la Deputazione ticinese, è difficile, mentre dei parametri di competenza del Consiglio federale potrebbero entrare in gioco più a corto termine. Stiamo lavorando in quella direzione".

Marchesi: "La Confederazione non può richiamarsi al quadro legislativo normale"

Anche il presidente della Deputazione ticinese Piero Marchesi, raggiunto a Sessa, ha ribadito l'importanza di un sostegno da parte del Consiglio federale per quanto successo in Vallemaggia. “Si è verificata una situazione straordinaria e quindi anche la Confederazione non può richiamarsi al quadro legislativo normale", spiega Marchesi. "Sono convinto che in occasione della prossima sessione delle Camere federali, la nostra Deputazione e quelle degli altri cantoni colpiti dal maltempo (Vallese e Grigioni) faranno molta pressione sul Governo. La speranza è che l'Esecutivo possa licenziare un messaggio con un contributo a favore di questi cantoni per la ricostruzione”.