
Per il momento il bilancio è di tre morti e una persona dispersa. È quanto causato dall'alluvione che si è abbattuta sulla Vallemaggia due giorni fa, sabato notte. Oggi le autorità hanno tenuto una seconda conferenza stampa tecnica (ieri la prima) dove hanno fatto il punto della situazione a 360°. A seguito dell'incontro ne abbiamo parlato con Antonio Ciocco, capitano della Polizia cantonale e attuale Capo dello Stato maggiore regionale di condotta.
Partiamo dalla questione della persona che ancora è dispersa, com'è la situazione?
“La persona dispersa non è ancora stata trovata. Oggi sono stati setacciati diversi tratti di fiume e la situazione è abbastanza complicata visto che la portata delle acque è ancora importante. Questo rende ancora più difficili le ricerche".
Come procede il censimento della popolazione?
"Tutto procede a pieno regime e la particolarità della giornata odierna è che abbiamo ricevuto numerose telefonate da parte di germanofoni. Questo ci mostra come la presenza di turista nella zona potrebbe essere importante, ma complica anche la situazione per quanto riguarda la contabilità. Adesso abbiamo attivato i primi contatti con le istituzioni comunali e questi ci permettono di avere un controllo più capillare. Sommare a queste persone i turisti sarà però abbastanza complicato".
Il bilancio dei dispersi potrebbe aumentare?
"Siamo ancora nel contesto delle ipotesi, ma a fronte di un importante numero di veicolo danneggiati e sommersi, oltre alle abitazioni distrutte, ci potrebbe essere un aumento delle persone disperse. Senza contare la possibilità che qualcuno sia stato toccato dalle intemperie o da una frana durante lo spostamento da un punto A a un punto B".
Avete parlato di un'evoluzione delle tecniche di ricerca, di cosa si tratta?
"Il metodo è cambiato, ma in realtà non è nulla di troppo innovativo: agli specialisti affiancheremo i droni. Dove ci sono dei franamenti, invece, la tecnica resterà più grossolana, ma bisognerà spostare il materiale per verificare cosa è rimasto sotto".
C'è chi non vuole lasciare la valle, come assicurate l'approvvigionamento dei beni di prima necessità?
"Al momento i trasporti verso queste località avvengono tramite elicotteri. Questa mattina abbiamo fatto un primo volo per manifestare la nostra presenza dove sono stati presi dei contatti e abbiamo garantito un secondo volo per il trasporto di acqua laddove questa non è più potabile".
Piazzini: "Al lavoro per rendere transitabile alle auto il percorso ciclopedonale"
Nel corso del punto stampa è intervenuto anche Fabio Piazzini, capoufficio del Centro di manutenzione stradale di Locarno, che ha spiegato come attualmente stiano lavorando su tre fronti. "C'è la messa in sicurezza del resto della strada in modo da aprirla anche ai privati cittadini, il potenziamento del percorso ciclopedonale in modo da renderlo transitabile ai veicoli con un peso massimo di 3.5 tonnellate (come le auto ndr) e la demolizione del vecchio ponte crollato così da costruirne uno provvisorio".

