
Il Consiglio di Stato ha autorizzato l'abbattimento di un singolo lupo in Valle di Blenio dopo la predazione di almeno nove capre avvenuta nella notte tra il 6 e il 7 luglio all'Alpe di San Martino, nel territorio comunale di Acquarossa.
Capre non proteggibili con misure ragionevolmente esigibili
Secondo quanto comunicato dal Governo, l'ordine di abbattimento è stato deciso sulla base della normativa federale, che consente ai Cantoni di intervenire nei confronti di singoli lupi responsabili di danni rilevanti agli animali da reddito. Nel caso specifico, gli accertamenti effettuati dall'Ufficio della consulenza agricola hanno stabilito che le capre uccise non potevano essere protette mediante misure di protezione ragionevolmente esigibili, condizione necessaria affinché le predazioni possano essere conteggiate ai fini dell'autorizzazione.
Scarico anticipato dell'alpeggio
L'episodio ha inoltre portato allo scarico anticipato dell'alpeggio interessato come misura d'emergenza. Con almeno nove capre predate, risulta superata la soglia prevista dall'Ordinanza federale sulla caccia, che autorizza l'abbattimento di un singolo lupo quando, nell'arco di quattro mesi, vengono uccisi almeno sei ovini o caprini adeguatamente protetti o non proteggibili.
Il rischio di nuove predazioni
Secondo il Consiglio di Stato, nell'area interessata sono ancora presenti animali da reddito al pascolo che non possono essere protetti con misure ragionevolmente esigibili, rendendo concreto il rischio di nuove predazioni. Per questo motivo è stato definito un perimetro d'intervento dall'Ufficio della caccia e della pesca.
La decisione entra in vigore domani
La decisione entrerà in vigore domani con la pubblicazione sul Foglio ufficiale e resterà valida per 60 giorni. L'esecuzione dell'ordine sarà affidata ai guardacaccia, che potranno avvalersi, se necessario, della collaborazione di cacciatori appositamente formati.

