
Dal 25 luglio al 7 agosto oltre 1.800 scout provenienti da tutto il Ticino e dal Moesano si ritroveranno in Valle di Blenio per vivere un'avventura davvero unica, il campo cantonale denominato «Bestiale 2026». Come è nata l'idea di realizzare questo campo che manca dal Ticino da 13 anni? Ne parliamo con il co-capo campo Giona Rotanzi. «L'ultimo evento simile in Ticino è stato fatto nel 2013 a Dalpe in Leventina. Questi 1.800 partecipanti sono degli scout già attivi nei loro gruppi locali e qualche anno fa si sono rivolti all'associazione cantonale, che si chiama Scoutismo Ticino, proponendo di organizzare nuovamente un evento di questa portata, quindi di radunare una volta di più tutti gli scout del Ticino e del Moesano per un grande campo un po' diverso dal solito».
Tra Valle di Blenio e Surselva
Un campo cantonale che si terrà in prevalenza in Valle di Blenio, ma non solo, perché si sconfinerà anche. «Il fulcro di questo evento sarà Campo Blenio dove saranno ospiti i ragazzi che dormiranno in tenda quindi gli Esploratori, i ragazzi e le ragazze di scuola media, i Pionieri, che sono quelli un po' più grandicelli e poi i Rover, i loro monitori. Ma non tutto il campo si svolgerà a Campo Blenio perché i Lupetti, quindi i ragazzi dalla terza alla quinta elementare, alloggeranno nelle case per gruppi dell'Alta Valle di Blenio, ma anche in buona parte nella vicina Surselva». E sul perché di questo nome, «Bestiale» Rotanzi spiega: «Bestiale ha due significati. Il primo: riassume quello che è il tema, il fil rouge di questo evento, quindi un collegamento diretto con la natura, animali, animaletti che lanceranno delle sfide ai partecipanti e guideranno le loro avventure. E poi perché all'interno di questo nome si racchiude anche la sigla di Scoutismo Ticino, che è STI, e che ricorda, appunto, l'associazione cantonale che promuove questo evento».
E gli smartphone?
Parlando del legame con la natura, che da sempre contraddistingue il mondo scout, e pensando anche alla giovane età dei partecipanti, viene da chiedersi come sarà gestita la questione degli smartphone che ormai sono all'ordine del giorno e nelle tasche di tutti, anche degli adolescenti. È stato previsto qualcosa per cercare di limitarne quantomeno l'uso o si prevede addirittura di vietarli? «Sicuramente questo è stato un tema di grande discussione all'interno dell'organizzazione del campo», evidenzia Rotanzi. «Quello che proporremo è che, soprattutto a partire dalla scuola media, i telefonini vengano ritirati e gestiti dai monitori durante tutto il campo. Saranno poi messi a disposizione eventualmente in momenti specifici. Ma siamo sicuri di una cosa: con talmente tanti stimoli che ci sono all'interno di un campo scout, questi strumenti non saranno necessari e i partecipanti se ne renderanno conto ben presto».

