
La Camera dei ricorsi penali (CRP) ha parzialmente accolto il ricorso del consigliere comunale PS di Giubiasco Gabriele Chiesi contro il non luogo a procedere del Ministero pubblico sulle responsabilità dello scoscendimento e dell'alluvione del riale Vallascia il 13 luglio 2008. L'inchiesta dovrà perciò essere riaperta e completata. Stasera, in occasione della serata pubblica e susseguente la costituzione della "Comunità d'azione 13.7.2008" la decisione della CRP sarà illustrata nei particolari.
"Il ricorso era molto ampio - spiega Gabriele Chiesi, promotore della "Comunità d'azione 13.7.2008" - abbiamo preso in considerazione tute le ipotesi di reato. La CRP esamina solo quelle pertinenti. E ha ritenuto molto pertinenti le concause dell’alluvione che ha provocato la frana di circa mille metri cubi di materiale da Scarpapé".
"La sostituta pp Margherita Lanzillo - spiega ancora Chiesi - in quattro e quattr’otto aveva deciso il non luogo a procedere. Ora però l’inchiesta dovrà essere riaperta. E completata".
"Nella motivazione della CRP - aggiunge Chiesi - ci sono anche critiche alla Lanzillo. Non si capisce perché abbia chiuso l'inchiesta così in fretta e perché non ha sentito tutti quelli che doveva sentire. E cioé i servizi forestali delle cosruzioni, ad esempio".
"Questa sera - conclude Chiesi - costituiamo la società d’azione. E rappresenterà tutta la popolazione di Giubiasco, che è chiamata a pagare i danni. Noi non accettiamo che buona parte delle spese, che sono state causate dalla frana, debbano essere accollate alla cittadinanza".
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