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Ticino
Valichi secondari, c'è ancora posta per il Governo
Valichi secondari, c'è ancora posta per il Governo
Valichi secondari, c'è ancora posta per il Governo
Redazione
7 anni fa
Il Comune di Cademario segue l’esempio di Monteggio e chiede all’Esecutivo misure più incisive

Si torna a discutere di sicurezza e chiusura dei valichi secondari in Ticino. Dopo la lettera scritta in tal senso dal Comune di Monteggio lo scorso 5 agosto, negli scorsi giorni anche il Comune di Cademario ha deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato, dicendosi preoccupato per la situazione. Cademario, in sostanza, sostiene le rivendicazioni del Comune malcantonese che aveva chiesto al Governo cantonale "di migliorare la presenza delle forze dell'ordine sul territorio" e "il ripristino della vecchia ramina nei boschi lungo il confine".

Nella missiva il Municipio afferma di aver potuto riscontrare un aumento di furti e di segnalazioni, con un conseguente «aumento del senso di insicurezza e nervosismo da parte della popolazione». Il Comune, inoltre, «ha già provveduto ad inviare avvisi preventivi ai cittadini e ad organizzare con la Polizia Malcantone Est degli incontri informativi sulla prevenzione dei furti». Tuttavia, scriva ancora il Municipio, «risulta evidente che l’attuale situazione con valichi non custoditi rappresenta un’agevolazione inopportuna per questo genere di criminalità, andando di fatto ad incentivarla». L’Esecutivo di Cademario sostiene dunque quello di Monteggio nelle sue rivendicazioni, «nella speranza che queste vengano considerate seriamente con l’attuazione delle misure proposte».

La lettera, indirizzata al Consiglio di Stato, è stata inviata «per conoscenza», anche al Consiglio federale, alla Deputazione ticinese alle Camere federali, all’Amministrazione federale delle dogane e alle forze di polizia ticinesi, nonché ai Comuni del Malcantone.

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