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Valichi, "la Svizzera non fa dietrofront"
Valichi, "la Svizzera non fa dietrofront"
Valichi, "la Svizzera non fa dietrofront"
Redazione
9 anni fa
L'ambasciatore Giancarlo Kessler ha incontrato stamattina la Commissione Schengen: "Siamo in una fase sperimentale"

Si è svolta questa mattina a Roma l'audizione davanti al Comitato Schengen dell'ambasciatore svizzero in Italia Giancarlo Kessler, che era stato convocato dalla presidente, la deputata Laura Ravetto di Forza Italia, per un chiarimento (vedi articolo suggerito).

Durante l’audizione, alla quale era presente anche la parlamentare varesina del Pd Maria Chiara Gadda, Kessler ha ribadito l’intenzione della Svizzera di non fare marcia indietro sulla chiusura dei tre valichi minori di: Novazzano, Pedrinate e Ponte Cremenaga..

"Alla fine di questo progetto pilota - ha spiegato, secondo quanto si legge in una nota - che durerà sei mesi a partire dal primo aprile, verrà fatta una valutazione dettagliata che permetterà di individuare le ripercussioni di tale misura sulla lotta alla criminalità transfrontaliera e sui flussi di traffico. In questa valutazione saranno coinvolte anche le esperienze italiane al riguardo".

"Noi - ha aggiunto Kessler - riteniamo lo spazio Schengen uno spazio di libertà ma anche di sicurezza, ed è anche per questo che abbiamo avviato questa fase sperimentale. Se riteniamo, con il coinvolgimento della parte italiana, che per combattere la criminalità possa essere utile chiudere durante la notte alcuni valichi minori, non credo contravvenga agli accordi".

Nel corso della seduta sono stati affrontati anche altri temi: la collaborazione tra Italia e Svizzera sulla gestione dei migranti, il casellario giudiziale (che sta bloccando la firma dei nuovi accordi fiscali) e la modifica della Legge sulle commesse pubbliche.

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