Cerca e trova immobili
Ticino
Valichi chiusi, lettera formale dal comasco
Valichi chiusi, lettera formale dal comasco
Valichi chiusi, lettera formale dal comasco
Redazione
9 anni fa
L’Unione dei comuni lombarda chiede la mobilitazione della Regione Lombardia e della Regio Insubrica

Tanto tuonò, come si suol dire, che infine piovve. La chiusura notturna di tre valichi ticinesi (Novazzano-Marcetto, Pedrinate e Ponte Cremenaga) è finita al centro di una missiva sottoscritta dall’Unione dei comuni lombarda Terre di Frontiera, indirizzata a Regione Lombardia e Regio Insubrica. A firmarla, nei giorni scorsi, cinque Comuni del comasco (Ronago, Colverde, Bizzarone, Faloppio e Uggiate-Trevano) ai quali, stando a quanto anticipato dai colleghi di Teleticino, si potrebbero presto aggregare anche i rappresentanti della Provincia di Varese.

Nel mirino della lettera una misura, quella adottata dalle autorità elvetiche, considerata dagli italiani “inefficace e unilaterale”, in grado di generare un unico effetto: penalizzare frontalieri e residenti, incrementando traffico e tempi di percorrenza. I cinque Comuni, in particolare, hanno espresso scetticismo sulla fascia oraria, dalle 23 alle 5 di mattina, durante la quale i passaggi verranno sbarrati. “Una decisione che non capiamo” ha spiegato Guido Bertocchi sindaco di Bizzarone e assessore alla sicurezza dell’Unione “Stando alle nostre statistiche i maggiori rischi per quanto riguarda la criminalità transfrontaliera sussistono fra le 18 e le 20”.

Nella lettera si chiede dunque alla Regio Insubrica di attivare un tavolo di lavoro fra Ticino e Italia, per parlare di sicurezza sul confine a 360 gradi, evitando soluzioni unilaterali e che “penalizzino i cittadini”.

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino allegato. 

Romano Bianchi

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata