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Ticino
"Valerio vescovo? Chi l'avrebbe mai detto!"
Redazione
13 anni fa
A Motto di Dongio, paese natale del nuovo vescovo di Lugano, si mescolano stupore e felicità. "È una persona capace e intelligente, ma anche molto umile"

A Motto di Dongio, paese natale del nuovo vescovo di Lugano, la felicità è tanta. Valerio, quel piccolo bambino cresciuto sui monti della Val di Blenio, è diventato il leader spiriturale dei cattolici ticinesi. Tra i suoi famigliari e tra chi l'ha conosciuto, si respira forte emozione.

"Certo che lo conosco, siamo cresciuti insieme sui monti!" ci dice l'edicolante di Motto di Dongio. "Valerio è una bravissima persona. Da bambini passavamo le vacanze estive a giocare insieme, partecipava sempre alle attività di gruppo. Aveva qualche anno più di me, e a quell'età la differenza si vedeva, ma ci trovavamo molto bene insieme."

L'edicolante segue con interesse la nomina del suo compaesano. Una nomina, per lui, del tutto inattesa. "Chi l'avrebbe mai immaginato?" afferma. "Ai tempi lui era un ragazzino come tutti gli altri, non si sarebbe mai potuto pensare che un giorno sarebbe diventato vescovo. Poi con gli anni ci si è un po' persi di vista, ognuno preso dai suoi impegni. Lui poi è partito a Friborgo a studiare, ma ogni tanto faceva ritorno in valle e, seppur frequentandoci meno, siamo rimasti amici. Per noi della Val di Blenio è una bella cosa che sia lui a diventare vescovo."

Anche la cognata di don Valerio Lazzeri, che abita a Dongio, vive questo momento come una festa. "Diversi mi hanno chiamato già ieri sera e stamattina per complimentarsi" ci dice. "È una gioia un po' per tutti, qui. Per noi ancora di più visto che lo zio Valerio è sempre rimasto molto attaccato alla nostra famiglia. Ci ha sposati e va molto d'accordo con i nostri figli."

La cognata di don Lazzeri, però, non è così sorpresa del fatto che Valerio acceda alla testa della diocesi di Lugano. "È una persona molto capace e intelligente, con molte qualità" afferma. "D'altro canto è anche molto umile, una persona che non ama mettersi in luce. Per questo motivo, forse, non mi aspettavo che arrivare così in alto. Ma, ripeto, è una persona molto preparata e noi siamo felici che sia lui a guidare la diocesi."

Il Municipio di Acquarossa, comune di cui dal 2004 fa parte Dongio, è invece stato colto un po' impreparato dalla nomina. "Faremo di sicuro una festa, un ricevimento, in collaborazione con la parrocchia" ci dicono. "Ma non ci aspettavamo che tutto avvenisse così in fretta. Stasera ne parleremo e vedremo cosa fare. Quel che è certo è che già ora, qui in paese, si respira grande effervescenza."

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