
La sezione PPD di Mendrisio chiede al Governo di fare chiarezza sul caso Valera, prendendo posizione "a favore di una pianificazione sostenibile e rispettosa della volontà popolare, a patto che il Cantone si assuma formalmente le proprie responsabilità finanziarie".
Il partito si rallegra che "la maggioranza del Municipio abbia fatto chiarezza e si faccia promotore attivo di uno scritto all’indirizzo del Consiglio di Stato. Se il Cantone confermerà formalmente la disponibilità ad assumersi gli oneri finanziari della pianificazione e i significativi costi che potrebbero essere generati dagli espropri, il PPD invita il Municipio a ritirare immediatamente il ricorso inoltrato. Città e Cantone, sedute a un tavolo, devono trovare una soluzione congiunta. L’apertura verbale del consigliere Zali lascia intendere che il Governo darà pieno sostegno al Municipio. In caso contrario, risulta evidente che il ricorso del Municipio è fondato e responsabile per permettere alla Città di tutelarsi a fronte di una probabile spesa di decine di milioni di franchi."
I popolari democratici precisano di "avere a cuore sia lo sviluppo sostenibile di Valera sia l’equilibrio delle finanze comunali. Di fatto, un investimento di oltre 40 milioni di franchi genererebbe un dissesto dei conti comunali con conseguente necessità di rivedere, in maniera significativa, gli investimenti a favore della Città."
Infine il PPD chiosa con un attacco al municipale Massimiliano Robbiani, "per l’atteggiamento poco responsabile": "ha comunicato informazioni non corrette alla popolazione e ha rotto la collegialità. Robbiani, affermando alla televisione pubblica che i Piani di utilizzazione cantonale (PUC) sono finanziati interamente dal Cantone, ha affermato il falso, in contraddizione con la Legge, mandando messaggi fuorvianti ed errati alla cittadinanza. Ogni ulteriore commento è superfluo, le elezioni sono alle porte. A Robbiani si ricorda il proprio ruolo e si consiglia la lettura delle leggi, che lui stesso vara in Parlamento, prima di fare dichiarazioni pubbliche."
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