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Ticino
"Valera, è ora di voltare pagina"
"Valera, è ora di voltare pagina"
"Valera, è ora di voltare pagina"
Redazione
11 anni fa
La Lega accusa il Municipio di Mendrisio e Marco Romano: "Oggi vi è realmente la necessità di altri capannoni?"

"Valera: è ora di voltare pagina" è il titolo di un comunicato stampa diramato questa mattina da Daniele Caverzasio a nome della Lega di Mendrisio.

Un comunicato nel quale non mancano le accuse al Municipio di Mendrisio.

"In merito al comparto di Valera, il direttore del DT Claudio Zali si era espresso in maniera netta già oltre un anno fa: l’esame preliminare del Dipartimento del territorio sulla variante di Piano regolatore, concernente la pianificazione della zona che corre lungo la superstrada e la nuova linea ferroviaria tra Mendrisio, Rancate, Genestrerio e Ligornetto, ha portato a concludere per la non edificabilità di quest’area" scrive la Lega. "Oggi vi è realmente la necessità di altri capannoni, di ulteriore traffico, industrie e commerci nella zona di Mendrisio? La valutazione è stata che per ora, ma anche in futuro, occorre preservare questo territorio e renderlo fruibile alla popolazione. Questa visione strategica è preferibile a quella che prevedeva l’ennesima edificazione nell’ultimo fazzoletto di terra rimasto in quella regione. Valera dovrà quindi essere una zona di spazi vivibili e a misura di cittadino, dove i momò (e non solo) potranno trovare una piccola oasi, uno spazio naturale pregiato, un parco del Mendrisiotto."

"Il Municipio è preoccupato per i possibili costi di espropriazione dei terreni privati nel comparto?" prosegue la Lega. "Strano, perché questa situazione l’ha creata lo stesso Esecutivo di Mendrisio. Ma nell’annunciare il ricorso inoltrato al Gran Consiglio contro la decisione del Consiglio di Stato di modificare il Piano direttore cantonale, il Municipio si è guardato bene dal ricordare che nel 2012, quindi ben prima che se ne occupasse Zali, tre proprietari di terreni privati di Mendrisio (ubicati nell’allora Comune di Rancate) avevano presentato al Tribunale delle espropriazioni un’istanza di indennizzo per espropriazione materiale contro il Comune ed il Cantone. Risultato: nel 2014 il Tribunale ha deciso di continuare con questa procedura unicamente nei confronti di Mendrisio,specificando che “la pianificazione locale è una competenza specifica del Comune”."

"Sempre per quanto riguarda i sedimi privati ubicati sull’allora territorio di Rancate" scrive ancora la Lega, "il Consiglio di Stato nel 2003 aveva accettato l’attribuzione di due dei fondi alla zona industriale ma respinto la zona per depositi d’idrocarburi, ordinando all’allora Comune di Rancate l’elaborazione e l’adozione di una variante per una miglior definizione del comparto. Nel 2012, il Comune di Mendrisio non aveva ancora ottemperato al suo obbligo di pianificare ed ha istituito una zona di pianificazione. L’esame preliminare della variante di Piano regolatore giungerà al Cantone soltanto nel 2014 e, come noto, in seguito il DT ha optato per la non edificabilità di quest’area. L’idea del Municipio era invece diversa: creare un polo di sviluppo economico, quindi inserire nell’area vaste zone edificabili. Ma, per fortuna, come accennato, l’incompatibilità delle vedute ha portato il Cantone a preavvisare negativamente la pianificazione proposta dall’Esecutivo e a proporre l’idea di un Piano di utilizzazione cantonale. Ed ecco che, dopo aver dormito (per oltre diec’anni!) sugli allori, misteriosamente Mendrisio si sveglia e presenta ricorso, a dispetto delle 6850 firme raccolte nel 2012 tramite la petizione “Restituiamo Valera all’agricoltura”, promossa dalla Società agricola del Mendrisiotto, dall’Unione Contadini Ticinesi e dall’associazione Cittadini per il territorio del Mendrisiotto e, soprattutto delle garanzie fornite da Zali in merito ai costi dell’operazione. Il ministro ha infatti assicurato a più riprese che non si intende procedere ad una pianificazione cantonale a spese del Comune."

"Mentre il Consigliere di Stato Zali, considerata soprattutto la situazione relativa all’inquinamento con cui il Mendrisiotto, da troppo tempo ormai, è costretto a convivere, intende andare in una direzione chiara, ovvero la riqualifica del comparto" scrive la Lega, "la maggioranza del Municipio di Mendrisio continua imperterrita a remare nella direzione opposta. Sia chiaro che, se grazie al lavoro di Zali e del DT, il Locarnese ha oggi un suo parco, presto dovrà averlo anche il Mendrisiotto."

“Il Mendrisiotto ha bisogno di spazi liberi e di polmoni verdi.” – ha ribadito il consigliere di Stato Zali, aggiungendo che – “Il recupero di Valera possiede un interesse regionale e cantonale. Per questo motivo ho più volte ribadito la volontà di perseguire questo obiettivo attraverso uno strumento pianificatorio cantonale, anziché comunale. Così facendo, il Cantone si assume gli oneri e i rischi. Un principio, questo, ancorato nella legge che non deve dunque essere ulteriormente codificato nel Piano direttore cantonale. Di questa impostazione si era detto soddisfatto e addirittura sollevato l’intero Municipio di Mendrisio, con il quale, in una riunione avuta lo scorso mese di agosto, si era convenuto il programma d’azione: modifica del Piano direttore entro fine anno (impegno rispettato con l’adozione delle modifiche il 18 novembre 2015 da parte del Consiglio di Stato) e successiva elaborazione, nel 2016, di un Piano di utilizzazione cantonale. Un programma che rischia ora di accumulare ritardi a causa di un ricorso che, oltre a rivelare una palese espressione di sfiducia nei confronti del Governo, di fatto sospende l’iter avviato per il recupero ambientale di Valera, ora a rischio. Mi dispiace dover pensare che il futuro sostenibile di questo comparto di Mendrisio è una preoccupazione del Cantone, più che della maggioranza del Municipio di Mendrisio.” – ha sottolineato Zali.

In conclusione la Lega stigmatizza "l’ennesima infelice caduta di stile di PPD-PLR nel presentare un ricorso a dir poco assurdo (dettato da interessi economici?), condito dalle esternazioni del Consigliere nazionale Marco Romano, cresciuto a Mendrisio e già Capogruppo Generazione Giovani, che ha bellamente dichiarato di essere “per un comparto di Valera riqualificato a favore dei cittadini, un ponte aperto e fruibile tra i vari quartieri della città di Mendrisio"? Belle parole, ma sono solo parole!"

"Questo sarebbe il risultato di venticinque anni di queste maggioranze nel Municipio di Mendrisio?" conclude la Lega. "È ora di voltare pagina! E il 10 aprile è sempre più vicino…"

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