
La ristrutturazione della Valascia deve fermarsi. Lo ha deciso la Sezione forestale del Dipartimento del Territorio dopo aver esaminato minuziosamente la domanda di costruzione preliminare presentata da Valascia Immobiliare SA e da HCAP SA. Ne parliamo con il capo della Sezione Roland David.Dunque addio Valascia. E’ definitivo… "Si. Tenuto conto delle condizioni di pericolo è una presa di posizione definitiva". Oggi c’è chi si chiede: ma come mai ci si rende conto solo ora del problema? "Non è affatto così. In realtà bisogna ricordare che la situazione del pericolo era conosciuta da più di un decennio nella zona. Ed era conosciuta da tutte le parti interessate. Anche nel giugno del 2005 la Sezione forestale, dopo essere stata interpellata dal club sui due progetti in discussione, si era espressa negativamente sull'idea di riammodernamento dell'attuale pista privilegiando la proposta che prevedeva la realizzazione di un impianto nuovo nella zona dell'aeroporto. E si era anche espressa in questo senso aggiungendo che si poteva entrare nel merito di una eventuale ristrutturazione solo a precise condizioni. Che sono state ribadite più volte nel corso degli anni. Purtroppo sempre a vuoto". Ora cosa può fare l’Ambrì? “Una cosa positiva c’è. Ed è che nel frattempo, da parte della Sezione forestale, vi è la possibilità di aiutare finanziariamente la delocalizzazione di infrastrutture sportive” Ma una pista nuova sulla piana di Ambrì costa 32/35 milioni. Quanto arriverebbe dal fondo di delocalizzazione? “Non si può ancora quantificare esattamente una cifra. Ma è un sussidio importante. In sostanza Confederazione e Cantone pagherebbero l'80% del valore della vecchia pista più l'80% del costo di smantellamento. Si potrebbe dunque arrivare a diversi milioni (con gli oneri di progettazione si potrebbe arrivare ad un totale di 9-10 milioni di franchi, dunque quasi un terzo del costo totale del nuovo impianto, ndr.)”. Dunque oggi è una giornata storica: quella della morte della Valascia. Ma non è detto che per il club sia così nera…. “A prima vista, ed è assolutamente comprensibile, la situazione per l’Ambrì potrebbe sembrare davvero difficile. Ma è anche possibile che i posteri la vivranno come la giornata della svolta definitiva”. joe.p.
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