
Quello in corso è per il Ticino un weekend caratterizzato da allerte per la neve (MeteoSvizzera ha diramato un allarme di grado 4 per il Locarnese e Alta Vallemaggia, 3 per Verzasca e Blenio), a cui ora si aggiungono quelle, sicuramente preoccupanti, per le valanghe. La fase più intensa è prevista per domani, si vedono i primi effetti, con il Nara che domani sarà chiuso a causa della troppa neve caduta.
Allerta di grado 4 per valanghe su tutto il Sopraceneri
Secondo l'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe, il rischio di valanghe è alto soprattutto per il Sud delle Alpi. Secondo l'ultimo aggiornamento del bollettino avvenuto alle ore 17, è stato assegnato un grado 4 di allerta per tutto il Sopraceneri e la Mesolcina (ed anche alcune zone del Vallese) sopra i 2000 metri, valido sino a domani alle 17. Le forti nevicate previste, come si legge nel sito dell'Istituto, potrebbero portare a valanghe spontanee, a livello isolato anche di grandi dimensioni. Date le precipitazioni nevose e non solo attese, si teme anche un innalzamento del livello di alcuni laghi, tra cui quello di Lugano, per cui è stata diramata un'allerta di grado 2, e Maggiore.
Domani il Nara sarà chiuso
Intanto, dopo un inverno senza praticamente neve, molte zone dell’Alto Ticino devono ora fare i conti con le intense precipitazioni nevose, con la conseguente chiusura di alcune stazioni sciistiche. Ad esempio, le piste del Nara domani saranno chiuse e si procederà a delle valanghe controllate per mettere in sicurezza la zona.
"Dalle 18 in poi vivremo una allerta di grado 4, vedremo che cosa succederà durante la notte, ma chiudiamo per la sicurezza di chi viene a sciare, l'allarme 3 in aumento", ha spiegato ai microfoni di TeleTicino il capo piste Luca Gianella.
"Le valanghe controllate sono importanti per la sicurezza di chi viene a sciare"
Le forti e improvvise nevicate portano con sé un elevato rischio valanghe. Per evitare spiacevoli situazioni e per continuare a garantire l’apertura futura degli impianti è necessario procedere con delle valanghe controllate. "Preveniamo la sicurezza la zona con dei distacchi artificiali", spiega Gianella. Come funziona? "In alta montagna, a 2200-2300 metri, ci sono quattro torri, ciascuna con dentro dodici cartucce di quattro chili e mezzo, che vengono rilasciate alla superficie del manto nevoso, sopra un metro di neve. A questo punto avvengono la detonazione e, a dipendenza di come è la neve, lo stacco artificiale. Le valanghe controllate sono importanti per mettere in sicurezza chi viene a sciare, perchè se ne non ci facessero, per gli utenti sarebbe pericoloso". La prima esplosione nel comprensorio del Nara è avvenuta questa mattina, a cui ne seguirà un’altra domani sera. Per lunedì è invece previsto un giro di ricognizione con l’elicottero per valutare la situazione
Gianella: "Una stagione da salvare"
La stagione ha fatto registrare più bassi che alti, ma per Gianella non tutto è andato perduto. "È iniziata un po' così così ma nel lungo periodo non ci possiamo lamentare, è arrivata tanta gente. La situazione nevologica non è stata delle migliori, ma direi che dopotutto ce la siamo cavata. Vediamo che cosa ci aspetta da stasera in avanti".

