
Anche Personico dice la sua. Per la prima volta questa mattina il comune è uscito allo scoperto con una presa di posizione ufficiale sul rovente tema Val d’Ambra. Lo fa a un mese dalla presentazione del messaggio governativo che chiedeva l’adozione del PUC, il piano di utilizzazione cantonale. Obiettivo dell’incontro: far chiarezza su una tematica che ha scaldato e diviso il dibattito politico degli ultimi anni. I toni del sindaco Ambrogio Bontadelli sono quelli accesi di chi non è stato interpellato su una questione che tocca direttamente il territorio che rappresenta. E la critica colpisce soprattutto i media e alcuni personaggi pubblici responsabili – secondo il sindaco – di una cattiva informazione. Punto uno: il comune e il patriziato di Personico si schierano a favore del progetto. Punto due: la diga non sommergerà affatto l’intera Val d’Ambra. “Quella di ProNatura è demagogia”. Non ha usato mezzi termini Ambrogio Bontadelli che stamani ha attaccato duramente il segretario di Pro Natura Luca Vetterli che nel suo ultimo comunicato ha parlato ancora di “un progetto che distrugge una valle intatta”. Nulla si più falso secondo Bontadelli: “la diga coprirà unicamente lo 0,37% della valle”. E tuttavia sul progetto è pendente un ricorso. Il Gran Consiglio ha bocciato con un voto di scarto l’iscrizione della diga nel piano direttore, mentre 5000 firme chiedono la salvaguardia della Valle. Insomma, contro il progetto non c’è solamente ProNatura. “La popolazione è stata informata ed si è schierata a favore del progetto. Nessuno fin’ora ha presentato ricorso. Questo la dice lunga sull’indice di gradimento della diga in paese. Quanto alle 5000 firme – ha concluso il sindaco – vorrei sapere se i contrari al progetto hanno mai messo piede in Val d’Ambra e se conoscono il reale impatto della diga sul territorio”. fp
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