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Salute
Vaccino contro il cancro entro il 2030: “Annuncio troppo roboante”
Redazione
3 anni fa
L'oncologo Franco Cavalli commenta l'annuncio dell'azienda americana Moderna, che sta sperimentando vaccini mRNA per combattere i tumori. "Non potrà guarire tutti i tipi di tumori, ma potrebbe contribuire a migliorare i risultati".

Ciò che fino a poco tempo fa sembrava pura utopia, tra pochi anni potrebbe essere realtà. Dopo i vaccini anti-Covid, l’azienda americana Moderna ha annunciato che sta lavorando a quelli a mRna contro il cancro, le malattie cardiovascolari e quelle autoimmuni. I primi vaccini potrebbero arrivare entro il 2030. "L'azienda potrà offrire questi vaccini in appena cinque anni”, ha spiegato al Guardian il direttore sanitario Paul Burton. “Saranno molto efficaci e potranno salvare centinaia di migliaia, se non milioni di vite. Credo che saremo in grado di offrire vaccini personalizzati contro numerosi diversi tipi di tumore alla popolazione mondiale".

Come funziona

Le terapie basate sull'mRNA - acronomio divenuto ormai notissimo con la pandemia - funzionano insegnando alle cellule come produrre una proteina che innesca la risposta immunitaria del corpo contro la malattia. Un vaccino contro il cancro a base di mRNA allerterebbe quindi il sistema immunitario di un cancro che sta già crescendo nel corpo di un paziente (ecco perché personalizzato), in modo che possa attaccarlo e distruggerlo, senza toccare le cellule sane. Una tecnologia relativamente nuova e che ha subìto un'ulteriore accelerazione grazie anche all'esperienza derivata dai vaccini anti-Covid. Tanto che - ha precisato Moderna - l'equivalente di 15 anni di progressi sono stati raggiunti in soli 12-18 mesi. Nel prossimo futuro dovrebbe quindi essere possibile arrivare anche a dei vaccini contro le malattie cardiovascolari e quelle autoimmuni.

“Attenzione a questi annunci troppo roboanti”

Per capire la portata di questo annuncio, abbiamo interpellato uno dei massimi esperti sul campo, il dottor Franco Cavalli, che smorza un po’ gli entusiasmi. “Attenzione a questi annunci troppo roboanti”, ha dichiarato a Ticinonews. “Molto spesso questi annunci hanno soprattutto uno scopo commerciale, ovvero di far salire il valore borsistico della ditta. Per il momento non abbiamo nessun dato scientifico che comprovi questa affermazione molto generica: si parla di guarire tutti i tumori, un’affermazione che non ha senso”. Attualmente, spiega il medico, si conoscono circa 200 malattie tumorali che sono molto diverse di tra di loro. “È impossibile che un solo tipo di vaccino possa guarire tutti i tumori. Molto probabilmente alcuni di questi vaccini potranno contribuire a migliorare i risultati, magari in combinazione con altre terapie. Ma occorre ancora aspettare”.

Non creare false aspettative

L'oncologo ticinese invita quindi alla cautela e, anzi, non digerisce troppo l'annuncio fatto dall'azienda americana. “Trovo questo modo di agire estremamente immorale perché crea una serie di aspettative che poi vanno deluse e questo porta molte persone a dubitare di tutta la scienza. Lo abbiamo visto durante il Covid: c'è tutto un filone antiscientifico ed esoterico che crede nella terra piatta o in altre cose strane. Questo è anche la conseguenza di chi usa in modo non corretto i canali scientifici, creando delle aspettative che poi vengono deluse. Quindi ripeto: i vaccini sono una delle possibilità che si stanno valutando. Probabilmente aiuteranno, ma dire che questo risolverà tutti i problemi della terapia del cancro è assolutamente fuori luogo e non sarà mai il caso”.