
“Il vaccino antinfluenzale non basterà per tutti”. Lo ha ricordato ieri il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini, ma la situazione è analoga in tutti i paesi a noi vicini. In Svizzera le scorte ammontano a 1,2 milioni di dosi per una popolazione di 8 milioni e mezzo. In Italia le dosi sono 17 milioni per oltre 60 milioni di abitanti.
Scarsità del vaccino
La scarsità del vaccino e una corsa per accaparrarselo da parte delle Regioni italiane negli ultimi giorni è stata ampiamente tematizzata dalla stampa, sottolineando come questa rincorsa si rifletterà sulla disponibilità nelle farmacie. In ogni caso, nessuno potrà essere vaccinato quando vuole dal farmacista sotto casa. Questo ha spinto molti cittadini della fascia di confine a tentare di reperire il vaccino in Ticino, come conferma Quinto Censi, medico di famiglia di Mendrisio, ai colleghi di Teleticino.
“Pochi vaccini in Italia”
“Immagino che anche i farmacisti siano bombardati dalle richieste, noi abbiamo già ricevuto delle richieste dall’Italia. Il problema è evidente: il numero dei vaccini nella vicina penisola sono pochi”, ha affermato Censi. Chiamate e richieste per sondare il terreno che hanno raggiunto anche le farmacie del Bellinzonese. Ma sia in Italia che in Svizzera la precedenza verrà data alle fasce di popolazione a rischio. “Il problema è il numero, bisogna cercare di utilizzare le dosi al meglio possibile”, ha aggiunto. “Si dovrà fare le vaccinazioni prima alle persone anziane con patologie proprie, le persone più a rischio”, ha precisato.
“La paura è diversa”
“La paura di contrarre il virus o di averlo anche quando si hanno dei disturbi minimi c’è. Noi medici di famiglia siamo molto sottopressione ma dall’inizio della pandemia c’è molta più consapevolezza della malattia e questo permette una gestione più semplice”. E conclude: “Ora è una paura diversa”.
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