
In Svizzera lo stock di vaccini antinfluenzali è esaurito. La notizia è stata confermata al Sonntagsblick da Daniel Koch, dell’Ufficio federale della sanità. Situazioni simili si stanno registrando anche in Italia, Francia e Germania. Ma il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini, interpellato da TeleTicino, invita a leggere la notizia in altro modo: "Le ditte hanno messo sul mercato le stesse quantità degli scorsi anni, dobbiamo vedere la notizia in un altro senso: la campagna di vaccinazione è andata bene."
Lo conferma anche PharmaSuisse. La campagna di sensibilizzazione e la giornata nazionale di vaccinazione hanno avuto un successo oltre le aspettative. Sarà anche che l'ultima stagione influenzale ha provocato una quantità di consultazioni mediche senza precedenti e molti sono corsi ai ripari. Così di quel milione e 200mila dosi non ne resta più una, o quasi.
"Non bisogna preoccuparsi perché qualche rimanenza c'è ancora" rassicura Zanini. "In questo ospedale abbiamo ancora una 30ina di dosi, così come l'EOC e qualche medico ha ancora delle scorte. Scorte che vanno riservate per chi ne ha veramente bisogno."
Piccole scorte di emergenza da destinare ad anziani, malati cronici, donne incinte o nati prematuri. Anche per loro però questa è l’ultima chiamata perché in Ticino la curva di casi registrati negli studi medici comincia già a salire. "Statisticamente il picco di influenza inizia attorno alla 50esima settimana" precisa Zanini. "Quindi è questo il periodo. Entro metà gennaio dovremmo aver raggiunto il picco. Il vaccino impiega due settimane a fare effetto, si è sempre in tempo, ma inizia a farsi tardi".
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