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Ticino
Vaccinazione, si apre ai malati cronici
Foto CdT
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Redazione
5 anni fa
Nuovo punto informativo delle autorità cantonali. Merlani: “Il vaccino efficace in casa anziani, ora è il posto più sicuro”

La campagna di vaccinazione in Ticino conosce un nuovo importante passo: da oggi coinvolge anche le persone con malattie croniche al alto rischio. Le modalità di accesso sono due: tramite uno dei quattro centri cantonali (allestiti a Giubiasco Locarno, Lugano e Mendrisio), oppure nello studio del proprio medico, laddove possibile e proposto dal medico stesso. Per potersi iscrivere nei centri è indispensabile essere in possesso dello specifico certificato medico. Il documento può essere scaricato al sito www.ti.ch/vaccinazione e va fatto compilare dal proprio medico

Per informare su tutte le novità, le autorità cantonali hanno organizzato una conferenza stampa a Bellinzona a cui hanno presenziato il medico cantonale Giorgio Merlani e il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini.

15.30 - Fine della conferenza stampa

15.27 -Qual’è il limte entro il quale gli ospedali riescono a tollerare i pazienti Covid?
Merlani: “La domanda è difficile e la risposta è problematica. I pazienti Covid19 sono “difficili” visto che non c’è una cura e molti che entrano in ospedale, poi non escono più. Non è che vanno in ospedale e guariscono. Inoltre se molti pazienti Covid occupano i letti, non c’è più posto per gli altri interventi, anche importanti e urgenti. Quindi la risposta a questa domanda non esiste. Dipende qual’è la nostra soglia di dolore e del numero di morti che siamo disposti ad accettare”.

15.16 - Non si poteva iniziare prima con i test di massa?
Merlani: “Nutro qualche perplessità riguardo alla possibilità che strategie di test ripetuti e mirati possano ridurre in modo sensibile la curva dei contagi. Il Consiglio federale ne ha riconosciuta la presunta utilità e ha deciso di finanziarle, quindi la mettiamo in atto”.

15.15 - Iniziano le domande

15.10 - La strategia di test
“Mi preme dire che abbiamo molto allargato le indagini ambientali. Per quanto riguarda la nuova strategia sui test, non mi piace molto il termine “di massa”. Ci sono due tipi test: individuale e collettivo. Il test individuale è il primo passo per andare verso il test ripetuto dell’intera popolazione, si parla di farlo 5 giorni al mese. Per fare questo sarà possibile avere test da effettuare a casa. Questo potrebbe essere qualcosa che cambia veramente la diffusione del virus. Il test collettivo viene effettuato in situazioni particolari, dove riteniamo il rischio più elevato (alta mobilità, più contatto, ecc). Necessita di una strategia cantonale. Stiamo allestendo un documento che deve essere ancora rivisto e approvato. La tempistica: ci siamo dati tempo fino alla fine del mese”.

15.02 - Attenzione a due fenomeni
“Siamo nella stagione dei pollini, ma si può avere sintomi simili al Covid. Inoltre l’influenza non c’è: se uno ha tosse, febbre, mal di gola sicuramente non ha l’influenza. Quindi è importante farsi testare”.

15.00 - Isolamento e quarantena
“Il numero di quarantene è relativamente stabile. La cosa mi stupisce visto l’aumento della mobilità. Non vorrei che fosse collegato all’essere un po’ restrittivi o stanchi e stufi quando si viene contattati dal contact tracing. È inutile se parliamo di test di massa quanto poi non ci mettiamo in quarantena. Penso che sia un prezzo che si può pagare: chiedo a tutti di partecipare in modo onesto”.

14.53 - La situazione in casa anziani
“Da inizio febbraio non si registra più un singolo caso positivo. Sembra un paradosso, ma il posto più sicuro dove trovarsi è la casa anziani. Questo si vede anche in termini di mortalità. A febbraio è crollata la mortalità (solo 1-2 casi). Il vaccino sta quindi mostrando la sua efficacia”.

14.48 - Prende la parola Giorgio Merlani sull’andamento epidemiologico
“La percentuale dei test positivi è dell’8%, mentre il tasso di replicazione e l’1,22. Siamo in una fase di crescita. Era da gennaio che non toccavamo quota 100. La variante inglese è in continuo aumento e rappresenta l’85% dei casi. La crescita è esponenziale: va da 50 a 100 e da 100 a 200. È prevedibile che ci troveremo in una fase di crescita ed è probabile che avremo un impatto in termini di maggiori ospedalizzazioni. Stiamo di nuovo leggermente accumulando pazienti in ospedale”.

14.42 - Inizia la campagna di vaccinazione per i malati cronici
Da subito i malati cronici che soddisfano i requisiti possono accedere alla vaccinazione e annunciarsi, iscrivendosi all’apposito sito online (www.ti.ch/vaccinazione). Zanini: “Gli appuntamenti saranno fissati man mano che il vaccino sarà disponibile. Dal 25 di marzo avremo posti liberi a Giubiasco. A partire dal 30 marzo presso gli altri tre centri cantonali (Locarno, Lugano, Mendrisio). Inoltre ci saranno in Ticino dei medici che si sono detti disponibili a vaccinare i loro pazienti. Sono circa un centinaio. Per chi sceglie il proprio medico dovrà attendere un po’ di più. La fornitura del vaccino avverrà verso il 12 di aprile. Gli appuntamenti possono quindi essere ottenuti solo per metà aprile”.

14.36 - Prende la parola Giovan Maria Zanini
“Abbiamo dato la conferma ai comuni che verranno distribuite 6’000 dosi di vaccino destinate alle persone che sono in attesa di un appuntamento. Le prime saranno gli anziani con più 80 anni che stanno aspettando per problemi di forniture. Seguiranno man mano le persone che si sono annunciate. Con la fornitura di settimana prossima, riusciremo a vaccinare 6’000 persone, dando la prima dose. La seconda seguirà a un mese di distanza. In base all’annuncio dei comuni, rimarranno 1’000 persone, che riceveranno l’appuntamento solo dopo Pasqua. Alle persone che sono in attesa ricordo che vale il principio che si possono annunciare per il centro di vaccinazione di Giubiasco. Un’ipotesi che si può prendere in considerazione se non si vuole aspettare”. La vaccinazione di prossimità per le persone dai 75 anni in su: l’ultimo giorno utile per potersi annunciare presso i comuni è il 31 marzo. Con questa data i comuni tireranno le somme, in seguito termineranno il loro aiuto e coinvolgimento nella vaccinazione di prossimità”.

14.35 - Inizia la conferenza stampa

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