
I problemi di approvigionamento dei vaccini da parte delle aziende farmaceutiche hanno costretto alcuni Cantoni a rivedere i propri piani di vaccinazione, Ticino compreso. Nel nostro Cantone in particolare sono stati i ritardi nelle consegne del vaccino di Pfizer/Biontech a rallentare la campagna. Ma anche Moderna ha recentemente annunciato tagli nelle consegne. Oggi le autorità cantonali informano nuovamente sulla situazione. Saranno presenti Paolo Bianchi, Direttore della Divisione della salute pubblica; Ryan Pedevilla, Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione; e Giorgio Merlani, medico cantonale.
14.47 - Fine della conferenza stampa
14.45 - Le persone che verranno vaccinate e alle quali è stata garantita la prima vaccinazione hanno il richiamo garantito o no?
Bianchi: “Le cifre cambiano in fretta nelle prospettive di fornitura. Abbiamo la sicurezza di fare il richiamo nelle case anziani. Con questa programmazione e la riduzione annunciata, la rivaccinazione è garantita, ma fino alla fine di febbraio non potremo aprire ad altre persone”.
14.43 - Significa che si può pensare di allentare le misure nelle case anziani?
Merlani: “Non volevamo rischiare di avere grossi focolai nelle case anziani che impedissero di fare la vaccinazione. Quest’ultima protegge dal decorso grave della malattia, ma non garantisce che la malattia non venga trasmessa. Le chiusure forse dovranno essere prolungate a causa del rallentamento della campagna di vaccinazione, ma non verranno tenute oltremodo a lungo. Tutto dipende dall’andamento epidemiologico e dalla campagna di vaccinazione”.
14.41 - Cosa succede nel caso in cui le seconde dosi non dovessero arrivare?
Bianchi: “Le seconde dosi di Pfizer sono garantite e in parte sono già in Ticino, visto che sono state accantonate. Sono promesse e confermate forniture nelle prossime settimane, la vaccinazione nelle case anziani dunque riparte giovedì 4 febbraio”.
14.40 - Iniziano le domande
14.34 - Parla Ryan Pedevilla
“È importante che le persone che hanno un appuntamento settimana prossima siano reperibili. Gli appuntamenti non vengono annullati, ma posticipati di una settimana. Ogni nuovo appuntamento verrà confermato appena è stato nuovamente fissato. Gli appuntamenti nei comuni già fissati sono confermati. Il numero verde resta attivo, ma chiediamo comprensione. Sono 1’200 persone che devono essere ricontattate. La capacità di vaccinare 1’500 persone al giorno, così come richiesto da Berset, da parte nostra è garantita. È importante ricordarsi che le cancellerie comunali sono da contattare solo per coloro che sono over 80 e conviventi over 75. Alle altre categorie chiediamo di attendere. Non è un problema di capacità di vaccinare, ma di fornitura”.
14.22 - La parola passa a Paolo Bianchi sul processo di vaccinazione
“Per ora sono state vaccinate 17’124 persone. Il sistema funziona e la macchina è operativa in 35 punti di vaccinazione. Il limite è quello delle forniture. Già sabato abbiamo parlato dei ritardi di Pfizer per questa seconda metà di gennaio. L’aggiornamento che abbiamo ricevuto ieri sera conferma l’arrivo di due scatole per la seconda settimana di febbraio. Su Pfizer le notizie sono sostanzialmente positive. Non siamo alle forniture che erano state annunciate, ma abbiamo una prospettiva che va oltre l’8 febbraio. La novità sta nelle forniture di Moderna. La fornitura di gennaio è ridotta del 20%, mentre quella di febbraio del 50%. Questo cosa comporta? Un accantonamento della seconda dose di entrambi i vaccini e il posticipo di una settimana degli appuntamenti già previsti da lunedì 1° febbraio nei centri di Tesserete e Ascona. Sono quindi sospesi nuovi appuntamenti di prossimità nei comuni. Confermata invece la somministrazione della seconda dose di Pfizer nelle case anziani e nel centro di Rivera dal 4 febbraio”.

14.15 - La variante inglese a Stabio
Ancora Merlani: “Abbiamo registrato un caso di variante inglese alle scuole elementari di Stabio. L’alunno è andato a scuola venerdì, ha presentato i sintomi sabato, il test è stato effettuato martedì, mercoledì è giunto il test positivo e giovedì è arrivato il risultato sulla variante inglese. Ma il ragazzino non è andato a scuola nel frattempo. Abbiamo comunque effettuato un depistaggio. I risultati effettuati hanno dato zero positivi su trenta test effettuati. Non è stato effettuato il classico tampone, fastidioso per i bambini, ma sulla saliva: non è meno efficacie, ma si usa un altro materiale. La quarantena però ancora non finisce malgrado il test negativo. Aspettiamo il completamento dei 10 giorni”.
14.05 - Parla Giorgio Merlani sulla situazione epidemiologica
“I nuovi casi sono 41, con 160 persone ricoverate in ospedale. Il trend positivo dei giorni scorsi prosegue e il tasso di riproduzione è nettamente sotto l’1. I test effettuati sono ancora elevati, con picchi attorno a mille. La percentuale dei test positivi è sul 5%. La massa circolante di virus è quindi ridotta. Il numero delle persone decedute nelle ultime 24 ore sono ancora 5, con un’importante cifra totale. Siamo in una fase positiva, che sono effetto delle misure messe in atto. Dopo l’effetto di Natale, con microfocolai, abbiamo avuto una curva in discesa, che speriamo vada avanti così. Pazienti ospedalizzati: si registra un chiaro calo. Il picco è stato di 388 ospedalizzazioni, oggi siamo a 160, quindi a meno della metà. Questo non significa che gli ospedali vanno in vacanza, ma continuano a operare come in “tempi di pace”. L’ospedale Monucco ha rimandato oltre 2’000 interventi, cosi come l’EOC. Le terapie intensive: attualmente sono 24 i pazienti, ma in Ticino i posti totali sono 50. La diminuzione del numero delle persone in isolamento incide anche sulle persone poste in quarantena. Anche qui c’è una riduzione. È anche vero che dobbiamo effettuare un contact tracing più incisivo e complesso per la variante inglese. Il richio è considerato molto alto: la sua diffusione è rapida e importante. Ha una particolare affinità con la cellula umana ed è più contagiosa. Noi stiamo scendendo bene la seconda ondata, speriamo di avere un po’ di respiro e affrontarla in modo adeguata”.
14.00 - Inizia la conferenza stampa
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