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Ticino
Vaccinare i bimbi? “I più piccoli possono aiutarci”
Foto Shutterstock
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Redazione
5 anni fa
Il pediatra Paolo Peduzzi sulla raccomandazione dell’UFSP di inoculare i bambini: “Possono essere vettori in grado di mettere a rischio il resto della popolazione”

La notizia odierna sulla raccomandazione dell’Ufficio federale della sanità (UFSP) di vaccinare anche i bambini tra i 5 e gli 11 anni interroga molti genitori e le opinioni si dividono. Ticinonews ha approfondito la questione con il pediatra Paolo Peduzzi. In questa fase della pandemia, “siamo arrivati al momento in cui i più piccoli possono aiutarci, ciò significa che se possiamo vaccinarli questo ci permette di arrivare a un tasso di vaccinazione che che ci aiuterà a vincere questa situazione di crisi che non sappiamo bene come controllare”, spiega Peduzzi. Ci sono molti timori sul vaccinare i propri figli, anche da parte di genitori che si sono vaccinati senza alcun dubbio. “Sono delle paure più che sensate - puntualizza il pediatra - che noi come genitori viviamo quotidianamente su molti livelli e che ci portano a delle discussioni e delle decisioni che sono irrazionali”.

Vaccinare i bambini per frenare il virus
“In Svizzera si sono registrati dei casi di bambini che a causa del Covid-19 hanno avuto delle conseguenze molto pesanti, come quelle neurologiche o delle sindromi infiammatorie. Queste situazioni sono per fortuna rarissime”. Il vaccino viene dunque consigliato per i bambini in ogni caso o solo se ci sono dei particolari fattori di rischio? “In linea di massima il consiglio della vaccinazione al bambino non lo diamo per paura di queste rarissime conseguenze. I motivi sono sociali, in quanto i bambini possono essere vettori in grado di mettere a rischio il resto della popolazione. Inoltre, più la popolazione è vaccinata e più aumenta la difficoltà per il virus di diffondersi”.

Proteggere i bambini vaccinando gli adulti?
C’è chi si chiede se non sia il caso di spingere di più verso un 100% di adulti vaccinati, proteggendo i bambini, invece che chiedergli questo sforzo per proteggere degli adulti che non vogliono vaccinarsi. “Io personalmente sono completamente d’accordo con questa visione delle cose. Sarebbe la via regia, la via più elegante e corretta verso i nostri figli”.

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