
Prendere l’aereo, soprattutto in determinati periodi, sta diventando sempre più esclusivo. Il fenomeno si è innescato con la ripresa delle attività dopo il lungo stop della pandemia. Come riportato dalla Nzz am Sonntag, che ha intervistato il presidente del sito Globetrotter, i voli a lunga distanza sono aumentati dal 30 al 45%. Anche volare in Europa è più caro: il comparatore di prezzi online segnala un aumento del 35% rispetto a un anno fa, indica Le Matin.
I motivi di questi aumenti
I fattori di questi aumenti sono molteplici. Uno di questi è legato al rapporto domanda-offerta. Le compagnie aeree hanno infatti ridotto drasticamente le tratte durante la pandemia e oggi si ritrovano con una grande domanda, ma meno posti da vendere. Swiss ancora oggi vola all'85% della sua capacità del 2019.
Ad influire sui prezzi è anche il rincaro del carburante, che ha un impatto importante sui costi della compagnia. Facciamo un esempio estremo: un Airbus A380, uno degli aerei più grandi al mondo, può imbarcare 310mila litri di cherosene. Tenendo conto del prezzo di mercato, il pieno costa 465mila euro. L’aviazione poi è indirizzata verso la neutralità dal punto di vista delle emissioni di CO2, ma i carburanti sostenibili hanno un costo da 4 a 6 volte superiore a quello del cherosene.
Un ulteriore fattore di aumento dei costi è il contesto geopolitico. La guerra russo-ucraina ha costretto le compagnie a ridisegnare le rotte dell'area euro-asiatica per evitare lo spazio aereo ucraino. I viaggi così si allungano e si consuma più carburante.
Altri problemi sono legati al ritardo nella catena di approvvigionamento e dei pezzi di ricambio, nonché ai fattori ambientali. Oggi abbiamo strumenti meteorologici in grado di fare previsioni molto accurate, ma stando alle statistiche forti tempeste e uragani sono diventati più frequenti, con conseguenti cancellazioni e lievitazione dei costi.
La voglia di viaggiare
Questi scenari, insomma, non promettono soluzioni facili. E per un po' dovremo forse scordarci delle maxi offerte che nel 2016, per esempio, promettevano 9,99 euro per 999 rotte. Ma freneranno anche la voglia di viaggiare? Secondo Davide Nettuno, portavoce di Hotelplan Svizzera italiana, la risposta è negativa. “Credo che la voglia di partire prevalga su questa situazione contingente di aumento dei prezzi. Bisogna inoltre sottolineare che gli aumenti indicati da globetrotter tra il 35 e il 45% sono degli esempi estremi. Guardando al mercato dei voli charter, direi che gli aumenti si situano attorno al 9 - 12%. Una classica vacanza di un pacchetto turistico non arriva dunque a questi livelli. Ma è vero che destinazioni come gli USA o l’Asia subiscono un impatto molto più importante”.
Le strategie low cost
Con l’arrivo delle compagnie low cost, prima della pandemia si poteva viaggiare a prezzi folli. Ma è una strategia che non può essere portata vanti a lungo termine? O si tornerà ai prezzi di una volta? “Le tariffe a 9,99 era difficile trovarle visto che si aggiungeva poi tutta una serie di costi. Ma si era arrivati a proposte insostenibili”, ricorda Maurizio Merlo, esperto di aviazione. “Un volo Milano-Barcellona poteva costare meno del viaggio tra Barcellona aeroporto e il centro città. È una strategia che a lungo termine sarebbe cambiata. Il tutto è stato accelerato dal Covid e dalla guerra. Ma nell’aviazione è difficile prevedere cosa succederà. La pressione sull’inquinamento è sempre più forte, ma il bio cherosene rimane più caro. Non credo che i prezzi scenderanno a medio termine”.
Aumenta la sensibilità ambientale
Nelle scelte di chi viaggia ha anche un peso sempre maggiore la componente climatica, conferma Nettuno. “È indubbio che la sensibilità ambientale dei viaggiatori stia crescendo. Gli attori sul mercato stiano cercando di sviluppare una sensibilità ecologica per quanto riguarda il viaggio. Forse l’ambiente può anche essere grato che offerte a 9,99 non sono più sul mercato, con persone che rinunciano a fare gite di poche ore o giorni, come la partenza il sabato mattina per fare un aperitivo a Roma e rientrare la sera o domenica mattina. Anche località interessate dal fenomeno del “overtourism”, ovvero un eccessivo arrivo di turisti, possono beneficiare del fatto che questi fenomeni vanno scomparendo. Un aumento dei prezzi del volo non ha quindi necessariamente soltanto degli impatti negativi”.

