
Accanto alle importanti mostre di artisti internazionali, come quella dedicata a Picasso o quella prevista su Magritte nei prossimi mesi al MASI di Lugano, è importante esporre e promuovere gli artisti svizzeri, e in particolare svizzero italiani, attraverso concorsi, esposizioni o retrospettive, attingendo dalle collezioni di proprietà del Cantone, del comune di Lugano, da Fondazioni o da privati. È in sostanza l'opinione espressa dal gruppo PPD di Lugano, prima firmataria Benedetta Bianchetti, che in un'interrogazione inoltrata al Municipio, chiede quale programma intende mettere in atto l'Esecutivo, insieme al nuovo direttore del MASI Tobia Bezzola, al fine di promuovere la cultura, con un occhio attento agli artisti locali (svizzeri e svizzeri italiani).
"Per noi è importante proseguire nel mostrare l'arte delle regioni della Svizzera italiana in rapporto con la cultura artistica del nord Italia o del resto della Svizzera" si legge nell'interrogazione. "Visto come nella nostra regione non mancano storia e collezionismo, riteniamo che il MASI, continuando la collaborazione con i privati, mettendo a disposizione le proprie competenze e ponendosi come luogo di indagine ed approfondimento, attirerà le collezioni nei propri depositi, ciò che arricchirà ulteriormente e forse anche reciprocamente la collezione stessa".
Da qui le domande poste al Municipio: "Il programma che il nuovo direttore del MASI sta implementando, contempla anche quanto sopra esposto, ovvero intende egli - nell'ambito del mandato assegnato al MASI e ricordato nei punti superiori - proseguire a coltivare la cultura della Svizzera italiana anche attraverso la conoscenza dell'arte e degli artisti che hanno segnato il nostro territorio?Intende il MASI promuovere il contesto artistico svizzero italiano? La nuova direzione del MASI ha già stabilito un programma? Sono già previste delle mostre? Sono previsti contatti con gli attori del Grigioni italiano attivi nel campo artistico (Musei, Fondazioni, altri Enti pubblici e privati) per la formulazione di un programma comune che si relazioni con il territorio del Grigioni italiano o che comunque sviluppi in collaborazione con il MASI le potenzialità culturali di queste regioni? Riservato l'obbligo di riservatezza e del segreto, il MASI dispone di una radiografia dei collezionisti privati e degli attori privati (Musei, Fondazioni, altri Enti privati) attivi in ambito culturale, ed in particolare dell'arte, con i quali instaurare una relazione culturale (allo scopo di concordare prestiti, depositi, comodati, ecc.)?"
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