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Ticino
Uva ticinese sotto i 4 franchi al chilo
Uva ticinese sotto i 4 franchi al chilo
Uva ticinese sotto i 4 franchi al chilo
Redazione
7 anni fa
Le trattative hanno portato a 4,15 franchi al chilo, con un ulteriore sconto di 16 centesimi quale sostegno alle vendite

Si avvicina l’autunno e parte il conto alla rovescia per i viticoltori. Tra qualche settimana inizierà la vendemmia degli oltre 5,6 milioni di chili di uva che sono sui ceppi ticinesi. Un buon risultato, sopra la media decennale, dettato da una stagione tutto sommato tranquilla.

"Abbiamo avuto qualche preoccupazione all'inizio con il freddo, memori di quanto successo due anni fa, ma non ci sono stati danni importanti - ha spiegato il presidente di Federviti Giuliano Maddalena a TeleTicino -. La stagione è andata complessivamente bene, con delle punte di caldo verso fine giugno-inizio luglio che però non hanno compromesso la crescita della vigna. Si prospetta una vendemmia di buona qualità e anche a livello di quantità tutto dovrebbe andare bene."

Se l’uva è tanta e buona, a far male è il prezzo. Le trattative hanno portato a 4,15 franchi al chilo, con un ulteriore sconto di 16 centesimi quale sostegno alle vendite. Si arriva così a meno di 4 franchi.

"È stata una trattativa lunga, non facile, e che ha coinvolto produttori e vinificatori, quindi tutta la parte della filiera. Ognuno ha fatto il suo lavoro da sindacalista per ottenere le migliori condizioni, come avviene in ogni settore" ha sottolineato Andrea Conconi, direttore di Interprofessione della vite e del vino ticinese.

Sedici centesimi di sconto voluti per aiutare i vini ticinesi nella concorrenza con le bottiglie forestiere e con il calo generalizzato del consumo, sceso del 22% in poco più di un decennio. Ma il prezzo stabilito dall’Interprofessione della vite, lo ricordiamo, è solo un consiglio. Anche perché ci sono categorie di viticoltori per cui scendere sotto ai 4 franchi è pressoché impossibile.

"Per le colture di collina è difficile stare sotto questo prezzo in quanto è tutto più faticoso e il lavoro è tutto manuale. Non si possono utilizzare grandi macchine, per cui è più dispendioso a livello di energia e di soldi” ha concluso Maddalena.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino

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