
"Attiviamo subito il Fondo Energie Rinnovabili per i Comuni". A proporlo è il membro della Commissione Speciale Energia del Gran Consiglio Bruno Storni che in una lettera inviata alla ditta Enerti la invita ad attivarsi per coordinare a livello cantonale la sostituzione dell'illuminazione pubblica con impianti a LED nei Comuni.
Dall'inizio di quest'anno, ricorda Storni, è in vigore la legge cantonale sull'energia Fondo per le energie rinnovabilli (FER), la quale ha introdotto il prelievo di 1 centesimo per kilowatt sul consumo di energia elettrica ai consumatori. Un importto che poi verrà riversato ai comuni per attività comunali nell'ambito dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Un fondo che ha permesso al cantone di raccogliere in totale quest'anno 20 milioni di franchi.
Siccome non tutti i comuni hanno adottato una politica energetica strutturata, sottolinea Storni nella missiva, e anche tra quelli che hanno già dimostrato interesse al tema, ce ne sono ancora pochi pronti per attuare investimenti, è molto probabile che buona parte del prelievo attuato secondo la legge non verrà usato secondo gli obiettivi del FER e quindi rimarrà inutilizzato.
Uno spreco secondo Storni che propone dunque alla ditta Enerti di farsi promotrice della sostituzione degli impianti illuminanti pubblici su tutto il territorio cantonale. Questo anche perché l'illuminazione pubblica dovrà essere in parte rinnovata entro il 2017, dato che, a partire dall'aprile 2015, non saranno più in vendita le lampade ai vapori di mercurio.
"In particolare si propone", si legge nella missiva, "la sistematica adozione di armature a lampade a LED più efficienti energeticamente e con meno dispersione luminosa delle generalmente previste nuove lampade al sodio che richiedono pure maggior costi di manutenzione".
L'intervento di coordinazione da parte di Enerti, la cui missione prevede già l'offrire aiuto ai comuni per identificare potenziali di risparmio in ambito di illuminazione pubblica, permetterebbe a molti comuni, sempre secondo Storni, di rispettare i tempi per la sostituzione delle lampade al mercurio, investendo subito i fondi a disposizione dei comuni tramite il FER, altrimenti in gran parte inutilizzati.
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