
Il miglior utile netto della storia, pari a 38,6 milioni di franchi (+4,4%), grazie a uno sgravio di quasi 3 milioni di franchi su ammortamenti e accantonamenti. Lo ha fatto registrare lo scorso anno BancaStato, che stamane a Bellinzona ha illustrato i risultati del 2009.Rispetto al 2008 l'utile lordo ha però fatto segnare una flessione dell'1,7% (a 53 milioni), con un'inversione di tendenza rispetto alla lenta ma ininterrotta crescita registrata nel quadriennio precedente. Ma a fronte della riduzione dei ricavi, la banca è riuscita a comprimere i costi d’esercizio del 2,4% a 95,2 milioni. "Le importanti misure messe in atto nell’ambito del progetto di razionalizzazione dei processi di lavoro denominato “InForma” e l’esternalizzazione di alcuni importanti servizi (“traffico di pagamento” e “servizi logistici”) - comunica l'istituto - hanno continuato a produrre i loro effetti positivi, permettendo alla banca di accrescere ulteriormente l’efficienza riducendo gli effettivi e, quindi, anche i costi. La riduzione dei costi d’esercizio ha permesso di compensare gran parte della diminuzione dei ricavi netti". La proposta di impiego dell’utile prevede un versamento record al Cantone pari a 27,4 milioni, in crescita di 1,1 milioni (+4,1%) rispetto al 2008. BancaStato ha migliorato la redditività (ROE dal 6,1% al 6,2%), pur mantenendo alta la sua solidità (Capital adequacy o Tier 1 dal 16,7% al 14,9%). L’efficienza misurata dal rapporto tra costi d’esercizio e ricavi netti (Cost/Income) è migliorata passando dal 64,4% al 64,2%. "Per il 2010 - si conclude la nota - in una situazione ancora incerta sia per l’andamento della congiuntura sia dei mercati finanziari, la Banca prevede di poter confermare i buoni risultati registrati nel 2009".
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