
Applicavano tassi d'interesse annuo pari al 5000 %. Obbligavano le vittime a pagare rate mensili di 40-50mila euro. Loro sono sei cittadini italiani, uno etiope e una bulgara arrestati dai carabinieri di Campione d'Italia con le accuse di associazione per delinquere finalizzata all'usura, estorsione, esercizio abusivo del credito. Tra gli arrestati figurano cinque persone residenti nel Luganese. Si tratta di Aldo Castelluccia, Filippo Maurizio Messina, Aster Abegaz Yemer, Luigi Santonicola e Petia Logakieva Balabanova. Nel mirino degli inquirenti italiani sono finiti due uffici cambi che operavano a due passi dal Casinò di Campione: la Italcambi e la Cambio Italia. Stando ai carabinieri dell'enclave, i due uffici - ora chiusi - gestivano enormi quantità di denaro, nell'ordine di almeno 300mila euro alla settimana. Le vittime della rete di usura erano imprenditori in difficoltà economiche e giocatori d'azzardo. Stando alle ricostruzioni dei carabinieri, alcuni uomini che facevano capo ai due uffici cambio, approcciavano giocatori facoltosi privi di liquidità nei pressi della casa da gioco campionesse. Per usare le parole degli inquirenti italiani, le due organizzazioni criminali stritolavano le vittime che venivano obbligati con minacce e pressioni a saldare debiti elevatissimi. La procura della Repubblica di Como, titolare dell'inchiesta, si è avvalsa della collaborazione del ministero pubblico ticinese. Una collaborazione che ha portato al sequestro di 40mila franchi e 250mila euro in contanti, oltre a documentazione bancaria. Secondo i Carabinieri, l'arresto degli otto accusati e il sequestro dei due uffici, ha permesso di stroncare attività parassitarie che operavano da decenni a Campione danneggiando tutta l'economia locale.
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