Ticino
Usura al LAC, nuova inchiesta aperta

Due ditte italiane si farebbero restituire dagli operai parte del salario percepito per il lavoro svolto a Lugano
Il Ministero pubblico ha aperto una nuova inchiesta contro ignoti per il reato ipotizzato di usura sul cantiere LAC. La vicenda, sarebbe legata ai subappalti, e coinvolgerebbe due imprese italiane, di cui una con filiale in Ticino.
La notizia è stata anticipata dal portale liberatv.ch. Si parla di taglieggiamenti di salario: infatti quando gli operai tornano in Italia si vedrebbero costretti a restituire una parte dello stipendio, o a lavorare gratis per alcuni periodi per compensarli.
Alcuni testimoni sono stati ascoltati, ma le indagini risultano difficile visto che i lavoratori temono di perdere il proprio impiego. L'inchiesta è condotta dal procuratore generale John Noseda.
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