
Fra il cemento sempre più imperante della zona che sorge sul fiume Moesa e il comune di San Vittore, e cioè sull’area di sosta di Campagnola, è stato inaugurato oggi il nuovo centro di controllo per veicoli pesanti, progettato e realizzato all’Ufficio federale delle strade.
Marco Fioroni, direttore filiale USTRA di Bellinzona: "Dopo molti anni di procedure, progetti e idee siamo riusciti a realizzare questo centro che darà un forte contributo al controllo del traffico pesante che passa attraverso il San Bernardino così da scongiurare eventuali problemi su questi veicoli pesanti."
Un progetto costato 20 milioni e che segue nel tempo quello di Unterrealta, che fu lanciato nel 2004.
Ancora Fioroni: "Una tappa importante che sarà poi completata con il Centro di controllo dei veicoli pesanti di Giornico. In questo momento abbiamo completato l'A13 in quanto a nord esisteva già il centro di Unterrealta e con questo andiamo a completare l'A13".
Il centro del Moesano, situato sull’A13 in direzione Sud-Nord, dispone di uno stabile con uffici e un edificio per eseguire i controlli tecnici.
Ancora Fioroni: "Il centro è gestito dalla Polizia, ovviamente non è un centro pensato per controllare tutti i veicoli che passano. Vengono prelevati dei campioni a discrezione della polizia, quindi sarà la polizia medesima che deciderà quando far funzionare questo centro."
Il nuovo centro dà una importante contributo alla sicurezza, come sottolinea Fioroni: "Sarà un desincentivo a transitare l'A13 con dei veicoli non in ordine e con magari delle situazioni personali non in ordine perché sapendo di poter essere controllati in questo centro probabilmente ci sarà un po' più di attenzione da parte degli autisti e delle ditte medesime che gestiscono gli autoveicoi pesanti."
Ma durante la giornata c’è stato spazio anche per la protesta del gruppo 'Salviamo Bassa', che in modo pacifico ha voluto puntare il dito contro i metodi della stessa Ustra, dell’Ufam, delle Poste e delle FFS che, citiamo, "impongono con arroganza i loro progetti sul territorio della Confederazione".
Voi di 'Salviamo Bassa' siete dall'altra parte della rete, come mai?Perché, vista l'oceanica partecipazione, si temono dei tumulti e perciò ci hanno chiuso fuori. Non ci lasciano entrare. C'è il signore con la divisa che quando ci stavamo avvicinando ci ha chiusi a chiave. Ma non fa nulla. Importante è far capire che non tutti sono d'accordo.
Perché non siete d'accordo?Il discorso è abbastanza lungo. Comunque vorrei in uno slogan riassumere quello che penso io: che è un'assurdità intervenire su ciò che è naturale per artificialmente creare un ambiente naturale. Assolutamente assurdo.
Mauro Antonini
Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino in onda dalle 18.45
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

