
L'Unione sindacale svizzera (USS) Ticino e Moesa invita le autorità cantonali a valutare la chiusura di tutte le attività economiche non essenziali. “Negli ultimi giorni sui posti di lavoro di numerosi settori professionali – spiega USS – si è visto che spesso non è semplicemente possibile continuare la produzione seguendo le direttive presentate dalle autorità sanitarie”.
L’USS si associa alle numerose voci espresse nelle ultime ore, anche dagli ambienti sanitari. “Siamo fermamente convinti che la salute dell'intera popolazione, in particolare delle persone più anziane, debba essere tutelata quanto più possibile. Questo può essere fatto riducendo i contagi generati da attività produttive non indispensabili e deve servire anche ad evitare il rischio di collasso del settore sanitario ticinese”.
L'USS Ticino e Moesa ricorda inoltre la sua posizione a favore di interventi finanziari pubblici di sostegno alle attività economiche colpite dalla crisi, così come la necessità che si confermi rapidamente la presa a carico dei salari dei lavoratori e le misure straordinarie di sostegno al reddito di lavoratori indipendenti e agli interinali (ad esempio, garantendo anche a loro l’accesso al lavoro ridotto).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

