
L'Università di Lugano ha presentato ieri il suo nuovo istituto di scienze computazionali che troverà spazio all'interno della facoltà di "Scienze della comunicazione", prima nel campus dell'uni, poi negli spazi dell'ex terreno Campari.Le scienze computazionali ha spiegato il presidente dell'Usi Piero Martinoli nascono negli anni Ottanta grazie all'impiego sempre maggiore dei supercalcolatori, che possono fare un milione di miliardi di calcoli al secondo. "Fino ad oggi - ha dichiarato il presidente Martinoli - si procedeva con la sperimentazione nel laboratorio affiancata dalla teoria. Ora con i supercomputer si lavorerà in un laboratorio virtuale che permetterà di essere in rete con altri istituti di ricerca del Cantone"."Il nuovo istituto - gli ha fatto eco il ministro Gabriele Gendotti - rientrerà in una logica di sviluppo a lungo termine, con scelte orientate all'eccellenza e alla lungimiranza per attrarre cervelli nel nostro cantone". Ma non solo, il nuovo istituto infatti sarà anche strettamente legato al centro di calcolo di Manno. La presenza del centro infatti non sembrava più certa: si ventilava infatti l'ipotesi di un suo trasferimento a Zurigo.L'istituto di scenze computazioni prenderà avvio nell'anno accademico 2009/2010.
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