
Luglio e agosto, mesi di caldo, di ozono e di abbonamenti Arcobaleno a metà prezzo. Addirittura al 25% del loro costo originale, per gli abitanti dei Comuni, tanti ma non tutti, che aderiscono all'iniziativa.Una promozione più che allettante alla quale molti pendolari, anche i non habitué dei trasporti pubblici, partecipano con piacere.Dal dicembre scorso, novità, è possibile acquistare il proprio abbonamento anche agli automatici Arcobaleno, risparmiandosi lunghe code agli sportelli, se non addirittura la disperata ricerca di uno degli ultimi sportelli sopravissuti alla moria degli ultimi anni.In pochi minuti, ma molte digitazioni, l'abbonamento esce dall'automatico e permette così al suo fortunato possessore di girare liberamente per il Ticino. Ottimo. Se non fosse che quegli utenti che in questo mese di luglio hanno voluto acquistare l'abbonamento ai modernissimi automatici hanno dovuto sborsare la stessa cifra di sempre. Niente sconto al 50%, niente di niente. Tutto normale, come se luglio, il caldo e l'ozono non fossero arrivati."Ma come, non dovevo pagarlo la metà?", la reazione. È quindi ovvio immaginare come l'utente in questione decida di sprecare comunque il tempo risparmiato grazie all'automatico e partire alla ricerca di uno sportello. Di una presenza umana con cui spiegarsi.Peccato che la presenza umana sia altrettanto ignara del problema. Per fortuna, però, che malgrado l'ignoranza del problema, qualsiasi buon sportellante, dopo le dovute spiegazioni, provveda a risarcire al viaggiatore quanto pagato in eccesso."C'è stato un problema nel rilascio del nuovo software" spiega la portavoce della comunità tariffale, Monica Brancato. "I tecnici ci stanno lavorando, in collaborazione con quelli della ditta che ha fornito i distributori, e in teoria entro la fine della prossima settimana tutto sarà risolto."Non è purtroppo il primo problema incontrato dai modernissimi e digitalissimi distributori TIA. Finiti da subito nel mirino a causa del loro rifiuto di accettare banconote, così come per la loro lentezza e macchinosita, per non parlare delle frequenti panne, hanno avuto una fase di rodaggio quantomeno tribolata. "Ogni tanto salta fuori qualche errore che non era ancora noto" spiega ancora Brancato. "I test si fanno, ma non sono al 100% su tutta la rete. Quando giungono segnalazioni di errori, però, provvediamo subito a risolverli."La portavoce della comunità tariffale ci tiene ad aggiungere che tutti coloro che hanno pagato il loro abbonamento a prezzo normale possono recarsi allo sportello per ottenere il risarcimento. "Non credo si tratti di molti casi, ma chiunque possieda un abbonamento mensile per luglio, o agosto, pagato a prezzo pieno può farsi rimborsare la differenza agli sportelli, nei giorni seguenti all'acquisto."L'azione estiva, comunque, è stata promossa in lungo e in largo. Brancato dubita quindi che ci siano utenti dei mezzi pubblici che abbiano pagato il prezzo pieno senza sapere di poter pagare la metà. "Magari qualche turista" afferma. "Ma è da anni che esiste questa promozione e i viaggiatori lo sanno."I modernissimi automatici, quelli, ancora no.AS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

