
Il personale di Usi e Supsi è assicurato a due diverse casse pensioni. Secondo l’Mps si tratta di una situazione “particolare” che evoca una serie di domande e di riflessioni. Quella più evidente, si legge nell’interpellanza dei granconsiglieri del partito, è la “concreta possibilità che vi siano situazioni di disparità di trattamento”, ovvero che lavoratori e lavoratrici che svolgono lo stesso impiego e ricevono un salario base uguale “si ritrovino, a causa della loro affiliazione a casse pensioni diverse, in situazioni salariali differenti”.
Cosa cambia
I contributi del secondo pilastro possono variare da cassa a cassa e sono assimilabili al salario, Da una cassa all’altra vi sono inoltre differenze non solo dal punto di vista delle prospettive pensionistiche, ma anche da quello del salario disponibile. “Se ad esempio i contributi pagati dagli affiliati ad una cassa sono maggiori di quelli versati dagli assicurati ad un'altra, il salario disponibile sarà minore”. Tutti questi elementi, secondo l’Mps, possono “sicuramente configurare una disparità di trattamento, cosa che non avviene in altri ambiti assicurativi”.
Le domande
In base agli argomenti esposti in precedenza, l’Mps chiede al Consiglio di Stato quando sono avvenute le affiliazioni alla due distinte casse pensioni per Usi e Supsi e chi ha deciso e in base a quali criteri l’affiliazione alla prima o alla seconda. Inoltre, quali sono state le ragioni della decisione di ricorrere a due casse diverse. Non solo: viene anche chiesto quanti sono, al 1 gennaio 2022, i dipendenti Usi, rispettivamente Supsi, assicurati all’una e all’altra cassa per il secondo pilastro e se al momento dell’assunzione dei nuovi dipendenti al personale viene prospettata la possibilità di decidere a quale cassa aderire, magari sulla base di una ponderazione tra costi e prestazioni. Infine, l’Mps vuole sapere “se il consigliere di Stato presente nell’organo decisione di Usi e Supsi all’epoca ha informato il Governo di tale decisione e quale è stata la posizione dell’Esecutivo”.
Di seguito gli altri interrogativi
I sindacati firmatari del Ccl Supsi (Ocst, Vpod, Sit) hanno condiviso questa decisione?
I contributi di vecchiaia e di rischio stabiliti nel piano previdenziale Usi e Supsi della Fondazione Ticinese per il secondo pilastro sono uguali a quelli dell’Ipct? In caso negativo a quanto ammontano le differenze?
La ripartizione dei premi tra datore di lavoro e dipendente stabiliti nel piano previdenziale USI e Supsi della Fondazione Ticinese per il secondo pilastro sono uguali a quelli dell’Ipct? In caso negativo a quanto ammontano le differenze?
I piani previdenziali Usi e Supsi della Fondazione Ticinese per il secondo pilastro prevedono una rendita ponte tra l’età di pensionamento anticipato e l’età ordinaria Avs? Se sì, a quanto ammonta tale rendita e chi la finanzia?
Il tasso di conversione contenuti nei piani previdenziali Usi e Supsi della Fondazione Ticinese per il secondo pilastro corrispondono, come presso l’Ipct, al 6,17%? Se no, quale è la percentuale prevista?

