
USI e SUPSI aumentano le proprie tasse semestrali. È quanto si legge in un comunicato congiunto dell'Università della Svizzera italiana e della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, in cui spiegano che la decisione è legata alla significativa riduzione del sostegno pubblico e rientra nelle più ampie strategie finanziarie delle due scuole universitarie.
Come si legge nella nota, negli ultimi 12-18 mesi, i Politecnici federali e numerose altre scuole universitarie svizzere hanno aumentato le proprie tasse semestrali, operando una distinzione fra le rette di studenti residenti e non. Le decisioni di USI e SUPSI si inseriscono in un contesto di mutate condizioni quadro per il settore della formazione e della ricerca, a livello cantonale e federale. Come spiegano i due istituti nella nota, i tagli operati dalla Confederazione «sono correlati a un’esplicita volontà politica di aumentare il contributo degli studenti ai costi di studio (Nutzerfinanzierung) a cui è seguita un’altrettanto chiara sollecitazione da parte del Consiglio di Stato all’aumento delle tasse di studio per studenti esteri».
Misure diverse, stessi obiettivi
Le misure adottate dai rispettivi Consigli differiscono in funzione delle caratteristiche, delle strategie e della composizione del corpo studentesco di USI e SUPSI, ma sono accomunate dall’esigenza di garantire una stabilità finanziaria e una competitività delle due scuole universitarie. L’obiettivo di USI e SUPSI rimane infatti quello di assicurare una formazione di elevata qualità e di preservarne l’accessibilità.
Ecco, nel dettaglio, cosa cambierà per ognuna delle due scuole universitarie.
Università della Svizzera italiana (USI)
Nei suoi trent’anni di storia, l’USI non ha mai modificato l’importo delle tasse, fissate fin dal 1996 a un livello superiore alla media delle università svizzere. Dall'anno accademico 2027/2028 la tassa semestrale per i programmi di Bachelor (lauree triennali) e Master (lauree magistrali) ammonterà a CHF 5'000. Il Consiglio dell’USI ha stabilito che l’aumento non interesserà gli studenti svizzeri e quelli domiciliati in Svizzera al momento del conseguimento della maturità, soggetti all’Accordo intercantonale universitario (AIU). I dettagli delle categorie di studenti ai quali sarà applicata la tassa ridotta sono riportati sotto. Gli studenti già iscritti continueranno a pagare la tassa semestrale loro applicata al momento della prima immatricolazione, fino al termine del relativo ciclo di studi (Bachelor o Master).
Dall'anno accademico 2027/2028, per le nuove iscrizioni saranno applicate le seguenti tasse universitarie:
1. CHF 5'000 per semestre
2. Tassa ridotta a CHF 2’000. - nei casi seguenti:
- per gli studenti di nazionalità svizzera
- per gli studenti di nazionalità estera con domicilio civile in Svizzera o nel Principato del Liechtenstein al momento del conseguimento della maturità o del titolo di studio che consente l’accesso agli studi universitari
- per gli studenti ammessi “su dossier” di nazionalità estera con domicilio civile in Svizzera al momento dell’emissione della decisione di ammissione agli studi universitari
- per gli studenti che acquisiscono la nazionalità svizzera durante il periodo di immatricolazione, a partire dal semestre successivo al suo ottenimento
- per gli studenti afferenti al settore dell’asilo titolari di un permesso rilasciato dalle competenti autorità svizzere
- per gli studenti con cittadinanza svizzera o dell'Unione europea residenti a Campione d'Italia, a determinate condizioni
La decisione non si applica alle tasse dei programmi erogati dalla Facoltà di Teologia di Lugano, affiliata all’USI, che ha una gestione amministrativa separata e determina autonomamente l’ammontare delle proprie rette.
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI)
La revisione degli importi tiene conto, tra gli altri elementi, dell’attuale rapporto di due a uno tra le tasse applicate agli studenti non residenti e quelle applicate agli studenti residenti. Si tratta della prima modifica delle tasse semestrali in 15 anni.
A partire dall’anno accademico 2027/2028 saranno introdotte le seguenti tasse universitarie semestrali:
1. CHF 1’000 per gli studenti residenti
2. CHF 2’000 per gli studenti non residenti
Le nuove tasse saranno applicate a tutte le studentesse e a tutti gli studenti iscritti nei quattro Dipartimenti della SUPSI. La decisione non avrà effetti diretti sulle scuole affiliate (Accademia Teatro Dimitri, Conservatorio della Svizzera italiana - Scuola universitaria di Musica, SUPSI Landquart e Fernfachhochschule Schweiz).
Per contribuire a evitare che le condizioni economiche ostacolino l’accesso o la prosecuzione degli studi, il Consiglio SUPSI ha inoltre deciso di destinare un’importante quota finanziaria, derivante dall’aumento delle tasse semestrali, al fondo interno per gli studenti in difficoltà. L’aumento sarà di CHF 200'000.
Necessità di un quadro più stabile
L’aumento delle tasse universitarie è «una misura significativa, adottata dopo un’attenta valutazione delle possibili conseguenze per gli studenti e per le rispettive comunità accademiche», viene evidenziato nella nota. Da tempo, USI e SUPSI sono impegnate nella revisione della spesa e nello sviluppo di entrate provenienti da fonti terze. Si tratta di strategie che hanno una prospettiva pluriennale e richiedono un contesto di riferimento stabile. «Le recenti decisioni riguardanti il finanziamento pubblico della formazione e della ricerca hanno tuttavia prodotto effetti più rapidi di quanto previsto nella pianificazione delle due istituzioni, rendendo necessari ulteriori interventi sul fronte delle entrate», si legge ancora nella nota congiunta. USI e SUPSI sottolineano di voler continuare a utilizzare gli strumenti a loro disposizione per garantire nella Svizzera italiana «una formazione universitaria di elevata qualità, accessibile al maggior numero possibile di persone». Le due scuole universitarie auspicano tuttavia che le future decisioni sul finanziamento del settore, tanto a livello federale che cantonale, siano inserite in un quadro stabile e prevedibile e che tengano conto delle conseguenze di lungo periodo sulla formazione, sulla ricerca e sul tessuto sociale ed economico del territorio.

