
Più spazi d’aggregazione culturale e ricreativa per i giovani, da ricavare dagli stabili in disuso in tutto il cantone. Questo quanto chiede il deputato Raoul Ghisletta (PS) in un’interrogazione al Consiglio di Stato inoltrata oggi. Ghisletta cita in questo senso la Risoluzione del 21° Consiglio cantonale dei giovani al punto 5.2, dove si chiedono “Spazi d’aggregazione interni per i giovani”, proponendo inoltre al Cantone “di mettere a disposizione ai giovani luoghi al coperto dove poter svolgere attività ricreative e culturali”. In questo senso, come attività culturale, è stata presa come esempio “La Filanda” di Mendrisio, progetto culturale portato avanti dalla Biblioteca Cantonale di Mendrisio, ma “oltre ai progetti culturali, sono stati proposti spazi d’aggregazione con un fine ricreativo”, per cui sarebbero necessari “degli spazi coperti dove potersi incontrare a socializzare, giocare, guardare film, ecc. Per conseguire questi scopi serve quindi uno stabile che preveda sale adibite allo svago ed eventualmente dei minibar dove poter consumare uno spuntino.”
Secondo il deputato socialista “una possibilità per soddisfare i bisogni di spazi dei giovani e della cultura alternativa dovrebbe essere quella di mettere a disposizione di associazioni culturali alternative e di associazioni giovanili no profit gli stabili non utilizzati del Cantone”.
Ghisletta chiede pertanto al Consiglio di Stato:
1. di fornire l’elenco nominativo, l’ubicazione e le caratteristiche degli stabili non utilizzati, che sono di proprietà del Cantone.
2. In quali di questi stabili sarebbe possibile ospitare temporaneamente delle attività culturali e ricreative no profit di associazioni culturali alternative e associazioni giovanili? Con quale tipo di investimento?
3. Intende il Consiglio di Stato organizzare un concorso per associazioni culturali alternative e per associazioni giovanili volti al loro insediamento temporaneo in stabili del Cantone che non vengono utilizzati?
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