
Giungono le prime parole di cordoglio nei confronti di Achille Casanova, ex vice-cancelliere e portavoce del Consiglio federale, deceduto ieri sera all'età di 74 anni dopo una grave malattia.
Il suo collega di partito Filippo Lombardi (PPD) lo ricorda in questo modo: "Grande commozione per la scomparsa di Achille Casanova, per 24 anni Vicecancelliere" scrive il Consigliere agli Stati su Facebook. "Uomo generoso, di contagiosa simpatia, difensore del Ticino e delle lingue latine a Berna".
"Achille Casanova ha lasciato una forte impronta nella Berna federale" ha aggiunto all'ats il presidente del gruppo parlamentare PPD/PEV. "Era un uomo di una grande generosità che ha saputo amministrare con calma le situazioni critiche attraversate dal Consiglio federale", ha affermato Lombardi. Casanova ha vissuto infatti giornate movimentate come per esempio quella della non rielezione in Consiglio federale di Ruth Metzler nel 2003. Ha inoltre dovuto gestire con tatto la comunicazione legata ai fondi in giacenza.
Il buon senso e l'equilibrio personale gli hanno permesso di mantenere il suo aplomb e la sua bonomia nelle situazioni di crisi. Il ticinese ha saputo incitare il Consiglio federale per più trasparenza verso l'opinione pubblica. Filippo Lombardi ha anche sottolineato il suo impegno per le lingue latine.
In seno alla Cancelleria federale, Achille Casanova è stato infatti responsabile dell'informazione e dei servizi linguistici, con particolare riguardo verso le lingue latine. Grazie al suo talento e al suo plurilinguismo è riuscito a "dare un volto" al governo svizzero, ha commentato all'ats l'attuale portavoce dell'esecutivo elvetico André Simonazzi.
"Commosso omaggio ad Achille Casanova, deceduto ieri. L’ex-portavoce del Consiglio federale ha lasciato il segno nell’attività di comunicazione del Governo".
Casanova non si era presentato solo come rappresentante del Ticino, ma dell'intera Svizzera plurilingue. Il ticinese ha comunicato con molto tocco politico in tre lingue nazionali e ha trovato le parole giuste nelle situazioni più difficili. Ci sono sempre state crisi in cui era chiamato ad agire in qualità di consulente o portavoce. "Come portavoce di Consiglio federale si vivono queste situazioni ogni due settimane", ha detto Simonazzi. "Era esattamente il portavoce che si desidera e un'ispirazione per tutti i suoi successori". Come uomo rimarrà impresso come persona di cuore.
L'omaggio dell'ex Consigliere federale Flavio Cotti stasera alle 18.45 durante il Tg di TeleTicino.
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