
La lotta per l'indipendenza delle Hawaii dagli Stati Uniti è attualmente nelle mani dei giudici del Tribunale penale federale di Bellinzona.
Può sembrare assurdo, ma è proprio così. Un cittadino svizzero residente alle Hawaii ha infatti deciso di denunciare lo Stato in cui vive, ritenendolo una "potenza occupante" ed accusandolo di crimini di guerra, chiedendo alla Svizzera di agire da intermediario nella lotta per l'indipendenza delle isole.
L'uomo, che vuole restare anonimo e che è difeso dall'avvocato hawaiano David Keanu Sai, vuole che il Governo svizzero condanni lo Stato hawaiiano per crimini di guerra, nonché per frode e riscossione ingiustificata delle imposte.
La sua azione legale, che è a spese dei contribuenti elvetici, si basa su un trattato di amicizia tra la Confederazione e il Regno delle Hawaii che era stato siglato nel 1864 e mai disdetto. Nella denuncia, che conta 178 pagine, lo svizzero sostiene che gli Stati Uniti abbiano occupato abusivamente il Regno delle Hawaii e che quindi si siano appropriati indebitamente di beni non loro.
"Sulla base di risultati di un'indagine preliminare, la denuncia è stata respinta nel mese di febbraio" ha dichiarato il portavoce del procuratore generale della Confederazione, Andre Marty, al portale che ha divulgato la notizia, swissinfo.ch. "Ma questa decisione è stata impugnata e il ricorso è attualmente pendente presso il Tribunale penale federale di Bellinzona."
Gli indipendentisti hawaiiani sperano che la Svizzera possa agire da mediatore per sostenere la loro causa. Sarà dura, visto che il nostro Paese già fatica a difendere sé stesso dagli attacchi degli Stati Uniti...
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