
Le cicogne fotografate a Tenero sono solo una parte dello stormo di oltre 300 esemplari che ha deciso di passare la notte in Ticino. TeleTicino, in tarda mattinata, poco prima che gli oltre 300 esemplari continuassero il proprio viaggio verso l’Africa, è riuscita ad immortalarli mentre sorvolavano le bolle di Magadino.
"Si tratta di un record cantonale", spiega ai microfoni di TeleTicino Roberto Lardelli, presidente di Ficedula, l’associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera Italiana. Tuttavia, se il numero di esemplari è degno di nota, il passaggio di cicogne in Ticino è un’abitudine. Ancora Lardelli al proposito: "Le cicogne sono abitudinarie, passano sempre attraverso il Ticino a piccoli gruppi. Il problema del superamento delle Alpi è importante, ma passare dal Ticino è una via obbligata per andare verso la riviera ligure, la spagna per passare l’inverno in Africa. Le cicogne si vedono sempre volentieri, non le abbiamo ancora come edificanti in Ticino, speriamo che arrivino in futuro. Per ora dobbiamo accontentarci di vederle passare o di andarla a vedere da qualche altra parte".
Per questi uccelli è molto importante avere una meteo favorevole. Non essendo dei grandi volatori, hanno bisogno delle giuste correnti e di molte soste prima di arrivare a destinazione, come conferma Lardelli. "Sappiamo tanto delle cicogne della Svizzera interna: sono spesso inanellate e marcate con i satelliti. Sappiamo che le zone di svernamento delle nostre si situano tra Senegal, Gambia, mentre vanno fino al Sudafrica le cicogne dell’Europa orientale che prendono però un’altra strada per l’Africa attraverso il Bosforo, l’Asia minore fino in sud africa", conclude il presidente di Fidecula, che si sofferma poi sulla tipologia degli stormi delle cicogne presenti in natura.
"Esistono due grandi stormi di cicogne: uno vive ad est del Reno, e migra in Sudafrica, attraversando il Medioriente, l’altro vive ad Ovest del Reno, e migra verso Spagna e Marocco per arrivare in Senegal. Come noto, il fenomeno migratorio prevede delle tappe, e in autunno e primavera, lo stormo, che migra in occidente si ferma sempre nel Canton Ticino. La prossima tappa, sarà la Pianura Padana. Da lì, continueranno con il giro precisato prima. Quest’anno, gli esemplari giunti da noi sono 320. Il numero è più elevato del solito. Questo, perché lo stormo proveninente da Ovest si è rivelato più prolifico rispetto a quello orientale. Non è da sottovalutare il fatto che in Medioriente, purtroppo, le cicogne sono spesso vittime di tiri al bersaglio da parte di chi, forse per gioco, si diverte a colpirle con i fucili. Il tutto è documentato da agghiaccianti immagini, visibili anche sui social. Tra i fattori non è da considerarsi quello del cambiamento climatico, sebbene sia la prima causa a cui si tenda a pensare. Quel che è certo è che l’Occidente le tutela di più.
Restando alle nostre latitudini, ci piace immaginare che queste cicogne, in Ticino, vogliano preannunciare fiocchi rosa e blu in tutto il Cantone. Per saperlo, non ci resta che aspettare.
Andrea Scolari
Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino in onda dalle 18.45
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