
“Se non ci fosse stato questo sciocco e gratuito atto di occupazione non ci sarebbe stato l’intervento della polizia”, ha dichiarato il sindaco di Lugano Marco Borradori, giunto nei pressi dell’ex Istituto Vanoni, intervistato da Teleticino.
Il sindaco ha difeso l’intervento della polizia, in particolare nello sgombero dell’ex Macello. “All’ex macello c’erano famiglie e dei bambini e la polizia ha agito come doveva, chiedendo loro di uscire”. Più calda la situazione nei pressi dell’ex Istituto Vanoni, dove la presenza del sindaco ha scaldato gli animi.
Borradori si è detto comunque ottimista sul proseguimento della serata: “Non lo so, dipende dal buon senso delle persone. Da parte nostra sicuramente non ci sarà un tentativo di esacerbare gli animi e la popolazione. Ma se i reati dovessero continuare, uno stato di diritto non può non difendersi. Se un qualsiasi cittadino di Lugano o dintorni dovesse invadere un giardino che non è il suo, la polizia interviene, figuriamoci uno stabile”.
A chi ha denunciato i tempi dell’azione, sostenendo che si poteva aspettare più a lungo, Borradori ha risposto: “Sentendo in queste settimane e in questi mesi, dall’ex macello non ce ne andremo mai, è chiaro che fra due anni la situazione sarebbe stata la stessa. Quindi fra due anni, al momento dell’avvio dei lavori ci saremmo trovati allo stesso punto”.
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