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Uno chef locarnese alla conquista del deserto... di corsa
Uno chef locarnese alla conquista del deserto... di corsa
Uno chef locarnese alla conquista del deserto... di corsa
Redazione
9 anni fa
Per i suoi 50 anni Simone Bianchi si regala una sfida lunga 120 km

La Half Marathon des Sables è una corsa svoltasi per la prima volta quest’anno e terminata giusto qualche giorno fa, consistente in una corsa sulla distanza di 120 km attraverso il deserto delle Canarie, sull’isola di Fuerte Ventura. È la sorella minore della Marathon des Sables, corsa di 240 km, che si svolge nel deserto del Marocco. Particolarità della corsa è il fatto che ogni corridore deve provvedere alla propria alimentazione, dovendo quindi percorrere la gara portando con sé tutto il cibo necessario per i tre giorni della competizione. Gli organizzatori della gara infatti, offrono ai corridori solamente acqua e una tenda dove bivaccare durante la notte.

Una sfida che molti considererebbero ai limiti del impossibile, ma non Simone Bianchi, chef della Trattoria Cibo & Passione di Locarno, che per i suoi 50 anni ha deciso di farsi come regalo quest’esperienza senz’altro indimenticabile, arrivando a concluderla entro i tempi concessi dal regolamento. Questo non senza difficoltà “già a partire dalla prima tappa mi sono venuto le vesciche ai piedi, che sono peggiorate nel corso della competizione. Al termine della seconda tappa il dottore mi ha sconsigliato di proseguire, ma io ho deciso di completare lo stesso la gara dato che a quel punto mancavano solamente 25 km” afferma lo chef da noi contattato. Oltre ai limiti fisici, anche madre natura costituiva un un ostacolo importante “di giorno la temperatura poteva arrivare fino a 42 gradi, mentre la notte a causa del vento calava a 10”.Nonostante il sorprendente risultato ottenuto, Bianchi si mostra modesto “certo ci vuole una buona preparazione e allenamento, ma ritengo sia una gara alla portata di chiunque”. Era infatti la prima volta che Bianchi si lanciava in un’impresa di questa portata, nonostante egli non sia esattamente estraneo al mondo della corsa “vado a correre regolarmente, faccio circa 30 km a settimana”.Essere in grado di superare una sfida del genere, lascerà sicuramente un ricordo indelebile e delle emozioni fortissime legate ad esso. “Quando sono giunto all’arrivo ero felicissimo” afferma con gioia lo chef. La trattoria riaprirà il 4 ottobre, dove lo chef incontrerà chiunque sia curioso di saperne di più su questa incredibile avventura.

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