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Ticino
"Uniti contro gli scarti del San Gottardo"
"Uniti contro gli scarti del San Gottardo"
"Uniti contro gli scarti del San Gottardo"
Redazione
10 anni fa
I gruppi "Loderio c'è" e "Pollegio ha già dato" uniscono le forze contro il progetto della Buzza di Biasca

In un incontro tenutosi ieri sera a Biasca i gruppi ‘Loderio c’è’ e ‘Pollegio ha già dato’ hanno deciso di unire le forze invitando la popolazione del Borgo, della bassa Valle Leventina e di quella residente all’imbocco della Valle del Sole, ad allontanare le nubi di un nuovo cantiere nella regione sottoscrivendo entrambe le petizioni che si oppongono al progetto che prevede di implementare nuovamente il nastro trasportatore per inerti attivo con l’apertura del cantiere AlpTransit da Pollegio fino alla Buzza di Biasca per depositare il materiale di scavo del raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo alla Buzza di Biasca.

"La popolazione di Loderio e Biasca che si appresta ad accogliere la maggior parte dei 700-800mila metri cubi ipotizzati, non è disposta ad essere confrontata con gli stessi disagi che comporta un altro grosso cantiere di interesse di importanza nazionale, con i quantitativi di polvere che per anni si sono alzati dalle imponenti montagne di accumulo dei detriti" scrivono i due gruppi in un comunicato congiunto. "La zona della Buzza, che si estende nelle vicinanze della bolla protetta bagnata dal fiume Brenno, la quale negli scorsi anni è stata tra l’altro rivalutata avviando un progetto per un pregiato frutteto di castagne nel Cantone, non merita di diventare discarica cantonale e federale."

"Dal canto suo Pollegio assisterebbe al sacrificio di un’importante fetta di territorio che, liberatasi finalmente dopo quasi vent’anni dalle infrastrutture di cantiere per fare spazio alla festa popolare indetta in tutta la Svizzera per la fine dei lavori AlpTransit, si vedrebbe nuovamente danneggiata da una stazione di smistamento per il materiale di scavo di provenienza dal cantiere di risanamento del tunnel, che sarebbe condotto fino alla Bassa valle Leventina via treno, per poi essere caricato fino a Loderio" aggiungono i due gruppi.

"Per tutte queste ragioni i gruppi ‘Loderio c’è’ e ‘Pollegio ha già dato’ si augurano che la popolazione si mobiliti massicciamente in difesa del fondovalle sostenendo ambedue le raccolte firme contro l’opzione attualmente al vaglio per un nuovo importante sacrificio di territorio nelle Tre Valli" concludono i due gruppi. "Alle autorità cantonali viene dunque chiesto di approfondire le alternative (già per altro avanzate) alla soluzione prospettata alla Buzza, tenendo conto maggiormente dei Comuni che si sono detti interessati a tale materiale di scavo per svariate opere di rivalorizzazione del territorio, nostro bene più prezioso lasciatoci in eredità a favore delle generazioni che verranno."

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