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Ticino
Uniti contro dumping e sfruttamento
Redazione
14 anni fa
E' questo il messaggio lanciato dall'Assemblea dei delegati Unia Sottoceneri riuniti venerdì a Mendrisio

Il sindacato deve insistere nel promuovere un percorso di solidarietà tra i salariati che permetta di contrastare con efficacia il fenomeno del dumping salariale e ogni altra forma di sfruttamento della manodopera. I militanti della sezione Sottoceneri di Unia regione Ticino sono convinti che sia questa la via da seguire per garantire il diritto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavori a condizioni di lavoro dignitose. Lo hanno ribadito i delegati riuniti venerdì a Mendrisio per l'assemblea annuale, che tra l'altro ha confermato Orlando Sanhueza come presidente sezionale. L'appello corale dei delegati presenti è giunto al termine di un'interessante tavola rotonda (moderata dal giornalista di area Francesco Bonsaver) in cui quattro lavoratori in rappresentanza dei settori dell'edilizia, dell'artigianato, del terziario e dell'industria si sono confrontati sulle conseguenze pratiche sui luoghi di lavoro di una crescente e sempre più brutale messa in concorrenza dei salariati (soprattutto nelle regioni periferiche come il Ticino) e sulle risposte sindacali necessarie. Chiara è emersa la volontà che Unia continui a contrastare con fermezza qualsiasi forma di sfruttamento della manodopera sulla scia di quanto è avvenuto l'anno scorso con il caso del cantiere Lac di Lugano, dove una presenza sindacale costante ha consentito di scoprire comportamenti criminali a danno dei lavoratori e dato a questi ultimi la forza e il coraggio di ribellarsi. "L'intervento sui luoghi di lavoro è il solo strumento in grado di accrescere la consapevolezza dei salariati ed è dunque una premessa fondamentale per contrastare con efficacia i fenomeni di sfruttamento", ha sottolineato il segretario sezionale Dario Cadenazzi, ricordando come esempio il successo della giornata di mobilitazione degli edili contro il dumping tenutasi il 4 luglio 2011 a Lugano. I delegati sottocenerini hanno dunque accolto con entusiasmo l'idea di indire in autunno una grande manifestazione nazionale, come il comitato direttore di Unia Ticino (insieme ad altre regioni) propone alle istanze nazionali dell'organizzazione sindacale. L'assemblea di Mendrisio è stata anche occasione per “congedare” Silvia Rigiani e Davide Polli, due colleghi ormai prossimi al pensionamento. Per l'impegno professionale e il coinvolgimento ideale mostrato in tanti anni di lavoro al servizio del sindacato, i delegati hanno tributato loro un commosso ringraziamento.

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