
I vertici di Unitas si facciano da parte e rassegnino le dimissioni. Il nuovo invito arriva da "soci, utenti, volontari e collaboratori" che già lo scorso 11 marzo avevano sottoscritto una petizione per chiedere un ricambio ai vertici dell'associazione per ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana alla luce di presunti casi di mobbing e molestie. Ora che l'audit si è concluso e il Consiglio di Stato ha confermato che servono "una serie di ulteriori provvedimenti" per far fronte alle "carenze riscontrate", il gruppo ha rinnovato l'appello alle dimissioni in una lettera inviata al comitato, alle Fondazioni Emma ed Ernesto Rulfo, e Tarcisio Bisi e Anna Gaggini. "Siamo d’accordo con il Consiglio di Stato e auspichiamo che quanto chiesto sia messo in atto da persone che non si trovino o si siano trovate in conflitto d’interesse, che non concentrino il potere in poche mani e di cui ci si possa fidare sempre".

