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Ticino
Unitas compie 80 anni e guarda al futuro
Red. Online
2 giorni fa
L'Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana ha presentato i prossimi eventi – La principale novità: «Dopo tre anni di attività, io lascerò la funzione», ha dichiarato il presidente Fabio Casgnola

«Da 80 anni camminiamo accanto alle persone. È così che siamo nati. È così che continueremo a esserci». Guarda al futuro lo slogan presentato nella conferenza stampa dell’ottantesimo di Unitas, l’Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana. Una giornata pensata per celebrare il traguardo, ma anche per evidenziare problematiche, sfide, esigenze. In primis quelle legate ai contributi finanziari che non risultano sufficienti.

Per celebrare la ricorrenza, l’Associazione ha deciso di coinvolgere alcuni partner del territorio nei vari eventi organizzati nell’arco dell’anno. Annunciato un futuro ricco di impegni e di iniziative, senza però dimenticare le radici, legate inevitabilmente a Tarcisio Bisi, il quale nel 1946 fondò Unitas in via Nassa, a Lugano, lo stesso luogo-simbolo dell’inizio di una lunga storia scelto oggi per incontrare i giornalisti.

Il traguardo è importante, così per la fine di agosto è stato annunciato anche un concerto inclusivo con l'OSI che permetterà a 120 soci dell'Unitas di sedersi tra i musicisti e vivere la musica dall'interno dell'orchestra, mentre a metà ottobre è invece prevista una giornata di porte aperte in occasione del bastone bianco. La parola chiave di questi ottant'anni è «futuro» e a questo proposito, sabato 23 maggio ci sarà la nomina della nuova presidenza dell'associazione. «Dopo tre anni di attività, io lascerò la funzione», ha dichiarato ai microfoni di Ticinonews Fabio Casgnola.