
Un’isola ecologica nel Golfo di Lugano, un Lungolago 'water front' con accesso al lago, un polo tecnologico, una circle-line del tram attorno alla Città, un mercato coperto al Palazzo dei Congressi e le rive del Cassarate popolate da piccoli bar e gazebi in stile Navigli di Milano. Queste sono alcune delle proposte avanzate oggi dal capogruppo UDC in Consiglio Comunale Tiziano Galeazzi, dal consigliere comunale PPD Giovanni Albertini e dall’ideal manager e organizzatore eventi Max Bartolini (che ha portato sulle rive del Ceresio il ’Lugano Cliff Diving’, ndr) nell’ambito della loro visione Lugano 2040+, una visione d’insieme su come potrebbe essere Lugano tra oltre 20 anni.
Le proposte sono state presentate oggi nel corso di una conferenza stampa indetta al Palazzo dei Congressi e prossimamente verranno illustrate anche al Municipio. “Chiederemo la possibilità di custodirla in una "capsula del tempo" da aprire il prossimo 21 marzo 2040”, ha spiegato Galeazzi. Il pacchetto delle proposte illustrate oggi segue di qualche mese l'idea, o meglio il sogno, del presidente della Fondazione Möbius Lugano Alessio Petralli di creare una spiaggia in sabbia o ghiaia dalla foce del Cassarate fino al LAC, già definito da alcuni "Croisette luganese”.
Croisette che nel progetto Lugano 2040+ è stata però sostituita da un Lungolago waterfront, con una passerella galleggiante con pavimentazione in legno o in doghe che lo costeggia dalla Lanchetta al LAC “Per dare più zone di accesso al Lago per turisti e la popolazione”.
“Ci piacerebbe immaginare una Lugano diversa da oggi e sicuramente tra più di 20 anni lo sarà – hanno spiegato Galeazzi, Albertini e Bartolini - La sfida è, quale tipo di città avremo dopo il 2040? Noi la vorremmo aperta e vivibile da parte dei cittadini di tutte le età? Una città più verde con maggiore attenzione a progetti e tecnologie Green”.
Insomma, “una città moderna ma che strizza l’occhio al suo passato”. Oltre all’idea di un grande mercato c’è pure quella della creazione di un Polo tecnologico, della robotica ed intelligenza artificiale di qualità, che “offrirebbe molte opportunità alla Città di attirare giovani ed importanti società tecnologiche, che permetterebbe un ciclo di ricambio delle persone, di visibilità della città e del Ticino”.
L'idea più 'folle' è senza dubbi quella dell'isola galleggiante che, nell'idea di Galeazzi, Albertini e Bartolini, "sarà un'attrazione mondiale raggiungibile con barche e servizi navetta". Al suo interno "si potrà creare una zona balneabile, bar, ristoranti, noleggio barche e pedalò elettrici". L'isola verrebbe ancorata sul fondo del lago tramite dei cavi di profondità e l'energia necessaria verrebbe ricavata "con pannelli solari, eliche che sfruttano le correnti sottomarine del lago e con sonde che ricavano il calore dal fondo del lago".
(Foto - David Cuciz)
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