
Lo scorso 6 ottobre è stato consegnato alla Cancelleria dello Stato il testo dell’”iniziativa consitituzionale sulla dignità”, per cui è cominciata la raccolta firme. Nell’iniziativa si chiede di aggiungere alla Costituzione ticinese un articolo 13a che dichiara: “Nei limiti del diritto federale, sul territorio del Cantone, nessuna persona può essere alloggiata in strutture destinate all’accoglienza emergenziale (bunker, dormitori collettivi, tende, container, e simili) per un periodo superiore ai 90 giorni. Allo scadere di tale periodo il Cantone deve trasferire immediatamente le persone interessate in alloggi dignitosi assumendosene le spese”, specificando che “Con alloggio dignitoso s’intende un alloggio non interrato, con finestre, dove è prevista almeno una stanza ad uso esclusivo per ogni persona maggiore di 12 anni, l’accesso ad una sala di servizi igienici (anche ad uso condiviso) e a una cucina (anche ad uso condiviso)”.
La scadenza per la raccolta firme è il 13 gennaio e se l’iniziativa dovesse passare, significherebbe la chiusura del discusso bunker di Camorino (per i rifugiati Nem) e del centro della Croce Rossa di Paradiso per minori non accompagnati. I promotori dell’iniziativa sono: Gioele Seddio di Lugano (primo promotore), Céline Magnoni di Massagno, Aomi Sessions di Lugano, Giovanni Seddio di Capriasca e Cosima Pozzi di Capriasca. Secondo il comitato promotore “l’iniziativa di fatto colma una carenza nei diritti fondamentali” e “pone dunque un freno all’abuso delle strutture emergenziali che sta tuttora avvenendo”. Ulteriori informazioni su questo sito.
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