
Il Partito Comunista vuole che gli imposta sugli utili in Ticino non sia basata solo sulla durata del possesso degli immobili ma, come in 12 altri cantoni svizzeri, si basi anche sui guadagni realizzati nella compravendita.
È questo il contenuto di un'iniziativa parlamentare generica presentata ieri dal PC e sostenuta anche da molti parlamentari socialisti. "Nel nostro Cantone", si legge infatti nel testo, "l’aliquota d’imposta parte dal 31% se l’alienante è proprietario del fondo al massimo da 1 anno, per arrivare al 4% per una proprietà superiore ai 30 anni (art. 139 LT)". Non è invece conteggiato in alcun modo il guadagno ottenuto. I firmatari dell'iniziativa quindi, che comprendono Massimiliano Ay e Lea Ferrari, Ivo Durisch, Anna Biscossa, Carlo Lepori, Daniela Pugno Ghirlanda, Fabrizio Sirica, Fabrizio Garbani Nerini, Laura Riget, Raoul Ghisletta e Henrick Bang, chiedono una modifica della legge tributaria che renda il calcolo dell’imposta sugli utili immobiliari dipendente non soltanto dalla durata della proprietà, ma anche dall’ammontare degli utili realizzati.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

